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( tJn solo principia applicabile all» frazioni delle monete ) . Quelsi dice della moneta in massa è applicabile all uso delle sue frazioni •s'i , se per un barile di vino si dà la moneta di sei ducati (doppia) , echiaro che per mezzo barile si darà la moneta di tre ducati , e un oncia ;e per la sessantesima parte del barile ( un quartuccio presso a poco ) , sidarebbe la sessantesima parte della doppia, (un tari ) •
( Divisione della moneta compresa nelle divisioni de pesi e delle mi-sure ) , Dietro queste osservazioni agevolmente si comprende che il passodifficile era quello d' introdurre 1’ uso della moneta -, ma la sua divisionee suddivisione si trovava come indicata nella divisione e suddivisionede pesi, e delle misure (i) . _. n . .
( Valar delle monete equivalente al valor de' generi ) ■ Rumtasi cheil valore accordato alla moneta è quello stesso che si trovava già intro-dotto some principio regolatore delle pennute in natura : quello e tantogenerico ed eminente quanto questo. Nel sistema delle pennute in gene-ri , il frumento, per esempio , rappresenta, nella debita proporzione , ildrappo , 1’ olio , il vino, eo. , e lo stesso dicasi di ciascun altro genere $dunque la moneta non può rappresentare un* certa quantità di grano *senza poter nello stesso tempo rappresentare proporzionatamente una quan-tità di olio , o di vino , e dì altra cosa simile ( 2 ) . ....
( La moneta è un genere conte tutti gli altri ) . Da questi principjincontrastabili risulta una conseguenza tutta naturale, cieè che la moneta
Finalmente per abbondanza o scarsezza di moneta può diminuirne ®crescerne il bisogno . Allora il suo prezzo si alzerà o abbasserà : ma que-sto aumento o diminuzione non sarà che nominale, la somma intera del-le mercanzie rimanendo in proporzione colla intera delle monete .
Qualche volta il monetaggio serve per accrescere la rendita pubblicao quella del Principa . In questo caso vi ba un nuovo aumento nel va-lore della moneta.
Questo valore , il quale risulta da tutti i dati antecedenti, è quelloche determina la proporzione tra la quantità di essa moneta , e quella del-le altre mercanzie. .
Non può adunque supporsi convenzione nissuua per pender ragionedi quella proporzione : nè altro regolamento , che quello della legge , laquale dietro le spese del monetaggio, il bisogno dello stato e le veduteeconomiche del Principe , può in parte contribuire all’ aumento o dimiun-sioue del valore relativo della moneta .
( 1 ) Ciò vale anche quando la prima moneta introdotta fosse stala lamìnima : allora non si sarebbe fallo altro che seguire il cammino inverso ,c, °è prendere il duplo , il triplo , il quadruplo , eie. dell'unità adottata,.
( 2 ) Il valore rapnresentitivo radicale deve accordarsi , come è chia-
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t il' ai ,^ e,ler ì di prima necessità Sono questi che regi,1 utlri generi , siano pure di capriccio , di lussi
alano il valore di
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