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r n ' r> \ Albati fa un commercio attivo , speeial-
mente coi Malie» , che vengono *Q M «o ha contribui-
liane necessarie al consumo del loro sterne * ° „ „„
. j i «ftioimnp (ino ad li niilsi © 200 abitanti * Crii
lo ad accrescere la sua P®P 0, ?”°“® p ‘” ® “ a i che , eg no d’ incremento , mageni, appena comincia a dar leu q Questa , secondo D.odoro , con-
quanto e lontana dall antica A -S * l *b e “ l ° ’ >’ ne Lacr 7 .i 0 , otloccntomila ( lì.lava ducentomila abitanti, e, secondo 1 og ' \ Sarebbe Uon-
( Numerose cagioni dello sialo selvaggio della toc /») dm
po lungo, e forse anche inutile per ora . il rian trainaz _
fanno della Sic,l,a .{nasi un solo immenso bosco 0 berranno intan .
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nel corso di quest’opera. . < 1
( Grande coltura sconosciuta'). Nella Sicilia non » conos.piccola coltura: la grande coltura che risparmia il numero te toni
e delle spase, e che insieme dii piu abbondanti raccolte, vi e a a ouosoiula ^2).
1 e nostr * studi non ci dia fondamento di sperare che non abbia
jj 1 o an ? etlte a mancarci della nostra isola una esalta ed estesa Topografia .a prima , s io non m’inganno , bisognerebbe che alcuno de’ nostri dot-» en altrimenti che fin’oggi non si è fatto , ad un modello parziale diguest opera iuiendendo sopra un particolar paese, il travaglio generale di
essa tendesse di più facile c sicura esecuzione .
(1) Dionigi , vicino a intimare la guerra a' Cartaginesi , fece castrai*re una muraglia che coprisse Siracusa dalla parte del nord in una linea,ai trenta slndj ( circa una lega e mezza ) dal porto di Trogilo sino al -
l angolo di Epipoli , dove si univa alla fortezza d' Eurialo : vi furonoimpiegati sessantamila uomini alla costruzione , e seimila paj a di buoi for-nivano il materiale . V opera fu compita nello spazio di venti giorni.
(a) Mbn pare che l’ autore voglia altro qui intender per bosso checampo non coltivalo • poiché dì boschi propriamente detti si può dire alcontrario che ne manchi in Sicilia la più necessaria quantità .
(b) 11 quadro che 1 ’ Autore fa dello stato in cui si trova la nostraagncohura è un po’ troppo a dir vero forte ed esageralo . Sembrami eh*ì. • ig. VV<■)/. tenga qiù l’opposto estremo a quello di un giornalista siei-
■110 che non ha guari ci ha assicurati , nel lrammcnlo di un suo luogo^scoiso non latto ancora di pubblico dritto , V L' Iride N. 1. , che lafi f~, rlc oliurn ha mollo di che gloriarsi ; che i nostri agricoltori po-^ > . fr<l dar lezioni sulla coltura delle vili e 'l governo delle api • che be-ne S . 1 da noi 1! lino , il cotone , il canape e gli agrumi ; che i
’! Vt f t e i nostri olj mof u; , 0 che non vengono preferiti quelli deglieri che /W prestìgio eh ’ numi , ed fibre e poi altre cose di simil falla .
w Quelle speci* di grandi proprietà eh’ esistono in Sicilia sono ,