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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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Ì 1 esportazione e permassa, e tutto il resto si consuma nell interno . Leoonipre si fanno a Milazzo , Catania, Siracusa., Avola , Sciacca, e Ca-stellammare, or a cafìsi , ed or a cantaja (t). Le terre addette agli oli-veti si trovano nelle vicinanze di Palermo , di Termini , di Cefaìù , diTusa , di Mistretta , nel piano di Milazzo, e nel territorio di Messina.

( Coltura degli olivi ) . In ogni angolo della Sicilia , ma sopra!ultonelle parti interne, potrebbe di molto estendere la coltura degli olivi ,* renderla emula a quella delle Puglie . Ma essendosi il porto di Messinagià prescelto come luogo di deposito anche di questo genere , senza ren-derne facile I accesso alle regioni più lontane dell Isola , non può risultar-ne quella utilità eliè lo stimele naturale, e il più potente di ogni genere<P industria (a) .

( Olio di lino , fica quantità , ed esportazione ) A più forte ragio-ne ciò deve applicarsi allolio di Imo, che in sufficiente quantità, e pres-soché tutto ad uso delle arti viene esportato per 1 estero . E quest oliopotr' bbesi a dismisura aumentare quando col mezzo da me indicalo se neanimasse limlusiiia. Di olio di lino se ne fa gran quantità iu Catania,e seguendo la costa meridionale sino a Palermo . Però la quantità è mt-

( 1) Gli olj di Tusa , e Cefalà sono preferiti a quei di Mi lazzo .

* (a) Linterno del Legno è in generale pochissimo adattato allacultura dell ulivo ; per estender la quale , noi caso che ciò si volesse ,non mancherebbero su le costiere i siti più propirj ,

Non saprei passare in questo luogo sotto silenzio ita suggerimento da-to, dallautore di un libro pubblicato anni sono, agli Agricoltori di Si-cilia. V. T m di Pai. p. 170 » Poieliò oggi, egli dice, la nostra Isolaè sul punto di esser vinta dal mercato di Odessa nel commercio de gra-ni , dovrebbe ella mutare la sua cultura , e forse in oliveli cangiare unaparte de suoi campi salivi . » Pollare Domeneddio ! Una Nazione puòdunque a sua posta mutare, ed a lai segno , e cosà presto la sua cultura ?Si può dunque sperare che ti frumento or ora non sarà più la prima epiù importante delle nostre derrate ? E più facile di coprire la Sicilia diulivi, che di accrescere il prodotto de suoi grani ? JNon sarebbe più pro-babile che essa in questo ramo di commercio ('acquistasse la sua antica enaturale superiorità a fronte di Odessa? 11 vantaggio che ha al presentequesto paese sul nostro durerà senz alcun dubbio al di del tempo ne-cessario alla formazione de progettati uliveti ? l£d intanto si soffrirà inpace una cosi notabile diminuzione della rendita nazionale ? E la Sicilianon sarà più da qui a quarant anni il granajo , ma il trappeto degli altripaesi ? Fd il grano cacciato già come spontaneo dalla infelice Sicilia , Iosarà finalmente in tutti i modi , e gli si negherà fino 1 ospitalità l ... .supplico il sig. Wclz di penlonnrmi tutte queste interrogazioni , e questaspecie di episodio , iu grazia della singolarità e gajezza dell argomento .