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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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tile anzi pregiudiziosa la coltura delle nostre terre , la Commissione per levendite non si troverebbe di già così grandemente , coin ella è , occupatadinchieste relative al suo scopo . E chiunque conosce la .Sicilia , e ledisposizioni de 1 nostri posseditori di contante non può non augurarsi di ve-der crescete a dismisura 1 anzidetto numero di compratori , quando perle opportune e già emanate ordinanze del Governo potrà esser tanto pron-ta quanto infallibile la guarentigia delle compre , e gli atti necessari a si-mili contrattazioni verranno sgombrati dagli ostacoli che si Iramettono fraessi, e si oppongono alla facile loro successione .

E chiaro adunque che le terre in Sicilia hanno tuttora un valore ab-bastanza grande per allettare chiunque posseditore di contanti alla loroproprietà In quanto all anzidetto abbassamento del valor fondiario , seb p n si considera , esso non potrà lungamente esser durevole . I capitalistidel nostro regno sono la più gran parte antichi fìllajuoli ( burgisi ) arric-chitisi per la coltura delle terre de feudatarj . Fino a quest oggi lutiledelle proprietà si è diviso tral possidente ed il coltivatore . Egli è tempodie questultimo entri nel posto del primo, senza lasciar perciò la suaantica condizione . E tempo che la terra apra tutti i suoi tesori alla ma-no stessa di colui che la possiede . Questa prossima e felice mutazione dicose , migliorando oltremodo 1 agricoltura , innalzerà il valore de nostrifondi (<) .

Molti inconvenienti potrebbero però avvenire prima che si adempissequesto desideralo ed immancabile successo .

Ed in prima, 1 estremo bisogno che hanno i nostri grandi proprietarjdi denaro eflettivo ed il numero eccedente di venditori di terre ne potràtanto abbassare in sul principio il valete , die la gola degli acquisti fon-diarj, nelloccasione di poterli fare a tenuissimo prezzo , diflicilmenle siacontenuta da quella prudenza di calcolo necessaria per non mai usciredalla proporzione della grandezza delle proprietà ai mezzi di farle valere .Si potrebbe in una parola ceder troppo alla bramosìa di aver terre , e r-manersi con meno di capitale denaro , di quello che è indispensabile alamigliore e perfetta loro cultura . Niente sarebbe quindi più ovvio che ve-der succedere all antico proprietario mancante di capitali un nuovo pro-prietario più scarso ancora del primo ; e la cultura del fondo continuare arisentirsi della miseria relativa del suo possessore. Ma lattività , il ri-sparmio e le cure del novello padrone riparerebbero senza dubbio e tostoa questo inconveniente, e verrebbe lequilibrio a solidamente stabilirsi traì mezzi di cultura e la proprietà .

(t) Io sono però molto lontano dal credere che la sola legge di a-bollitone del fedecommesso potesse bastare al miglioramento della nosù'ctagricoltura . La macchina economica delle Nazioni è troppo complicataper poter confidare che per utiu sola delle sue molle aree se ne possa ildebito movimento .