Un altro apparente e momentaneo disordine potrà esser ben’ sneo la'Conseguenza della subitanea realizzazione de 1 contatili de’ nostri agricoltori•te’ fondi degli ex- baroni .
f nostri filtajuoli divenendo proprielarj, quelle porzioni di feudi ofeudi intieri che rimarrebbero ai loro antichi padroni , non trovando piùUn numero corrispondente di flit aiuoli, sembra a prima vista che doves-sero cadere abbandonali e rimanersi incoiti . Ma tale inconveniente po-trebbe mutarsi in vantaggio, se, come è probabile, questo stalo di coseinducesse molli degli antichi e grossi possidenti, discesi a piccoli proprieta-l’j , a farsi coltivatori delle loro proprie terre . E benché non sia da spe-rare che lutti essi , rinuuziandn ai piaceri e alla larghezza di vivere dellegrandi città , contenti di un subito alla vita contadina, de’ lavori campe-recci e della saggia economia delle loro facoltà volessero a lor potere oc-cuparsi ; pure non vi ha dubbio che ne’ piu la necessità, terrà luogo ditalento ; e tosto o tardi, la maggior parte di loro , facendo buon senno ,dar si dovranno a migliorare i proprj poderi, ed a trarne il massimo pro-fitto . Ed ecco nuova causa di aumento del valore da’ nostri fondi.
In ogni maniera egli è certo elle la più bella e seducente prospettivae in questo conto inuanti ai nostri occhi. Tanto può una sola legge ri-chiesta dai tempi c dalle circostanze !
Uopo queste riflessioni è d’uopo toccar qualche «osa dell’ esageratoaumento di valore «he alla proprietà fondiaria si vuol far credere che sa-rebbe per derivare dalla diminuita difficoltà dei mezzi di traspoito. Ed inprima , ehi , rammentando varie epoche felici della nostra Sicilia , fra lequali più di tutte il principio del presente secolo , non riflette che pur moltis-simi furono allora i vantaggi economici di essa , benché ancor priva di viecarrozzabili ; e che i nostri fondi ciò malgrado aveano forse allora il dop-pio valore di quelle che oggi hanno ? E chi ricercando le cagioni , ondeproviene il Lasso , e pur non infuno , attuai valore delle nosire terre , po-trà, mettendole tutte in cospetto conceder gran fatto di peso a quella chepiù di tutte ha colpita la mente del big. Welz? Io credo oltracciò di avernotato abbastanza gli errori di calcolo di questo scrittore nel valutare ivantaggi c l’aumento di ricchezza che deve attendersi la Sicilia dall’ ac-cresciuta facilità de’trasporti . 2Nel terzo libro finalmente mi occuperò deldanno , delle gravezze , delle spese e conseguenze di ogni maniera ch’iocredo aveisi a temere dallo adempimento della sua proposta , si che nul-la debbano stimarsi a dirimpetto di quelle gli anzideiti vantaggi e profitti.Ed intanto non saprei rinunziare al piacere di ricordare in questo luogoil bel paragone da lui addotto nelle prime facce del suo saggio, a propo-sito di leggi politiche : le quali a suo credere , ove accrescer si voglia lafinanza di un paese , vogliono assomigliarsi alla lettura de’ romanzi ordi-nala ad un consunto . L’ infermo è questa nostra sventurata Sicilia . Mail rimedio da lui connato, in quel luogo non sarebbe piuttosto la lettura diquesto Saggio ?
P a