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siedono all’ eeoaamia de' popoli con quelle risorse illusorie , le quali essitraggono da calcoli complicati ; i mezzi da ripristinar le finanze son sem-plici ; non perdete di vista la natura ; è dessa che gli oflie quasi sponta-neamente perchè Yuolc che l 1 uomo sia felice .
popolazione delle Provincie Unite di America si è raddoppiata , V indu-stria è divenuta tanto instancabile quanto sorprendente . L agricoltura siè perfezionata , e i suoi prodotti si sono moltiplicati : il commercio si èdilatato imo all' Europa, le arti si sono raffinate , le scienze coltivate conardore , il gusto ingentilito , ed il carattere infine è divenuto quello diun popolo che ama di esser potente , e felice , e che ha in se tutti ì mezziper divenirlo . Dall' altra parte gl' Inglesi dominando nelle Indie orien-tali sopra cirea 4® a 5o millioni d' uomini stanno colà spargendo tutti igermi della civilizzazione t e vi hanno traspiantate le maniere ed i gustieuropei .
Infine sulle sponde del Mar Nero si è veduto sorgere un genio agri-cola , che ha in certa guisa reso tributario delle sue produzioni tutto ilMedilterranneo .
Queste , ed altre cagioni che tralascio come meno importanti , hannorotto quel sistema di vicendevole dipendenza , che avevano i popoli com-mercianti di Europa . Quindi si è veduto qui cessare affatto l' esportazio-ne , là diminuirsi le importazioni , in altro luogo prender nuovo impulsoe nuovo cammino ; or seguire la legge del bisogno , ed or il caprisciodella moda ; crescere e diminuire per opera di subitanee , e violenti ca-gioni ; in un paese dal seno dell A povertà sorger I industria , e coll' in-dustria il oommercio , in altro dal monopolio distrutta la ricchezza e sof-fogata l' industria e per dirlo in una parola il sistema commerciale del-le due Indie inghiottir, come in un oceano , e spegner tutte le risorsedell' economia d' Europa . Non è meraviglia perciò , che i commerciantidi questa parte del mondo o ignorando, o mal conoscendo gli avvenimentide' due emisferi , siansi fatti illudere da calcoli fondali sopra rapportiohe più non esistevano , e malaccorti stendendo il piede verso il guada-gno , siano precipitati o nell'abbisso del deficit , o nel vuoto di perdite,tanto più considerevoli per quanto più gigantesche erano le loro intraprese.
Sull' economia particolare de' popoli , e sul commercio uopo è isti-tuire a giorni nostri calcoli ben diversi . Dagli effetti, che non bisognafarsi fuggire , risalendo alle cagioni complicate e diverse , si pub senza,tema di fallo decidere quel che convenga di fu re , per istabilire un nuo-vo ordine di economia pubblica , il quale possa metter d' accordo l' indu-stria di ciascun popolo col sistema convenevole a tutte le nazioni commer-cianti . Se l' Europa non si mette sù questo cammino io temo che sarà to-sto abbandonata d all' industria , e dal talento , che ricoverati sotto il cie-lo fortunato d' America , faranno ammortir» la luce del suo orizzonte , esorgervi un crepus colo , che sarà il foriero di una notte spaventevole .