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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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braccia necessarie al travaglio della terra . I pochi terrazzani sparii qua e , contenti del solo necessario , non moltiplicano i di loro sforzi , percheun superfluo, come si è altrove osservalo , non sarebbe loro di alcuna

(Seconda osservazione). In così stretta dipendenza sono tra loro ilnumero degli abitanti, l'agricoltura, 1industria , il commercio , che lin-cremento di uno di questi «dementi produce necessariamente 1 incrementodi tutto il sistema, e la rovina di questo non è sempre che 1 opera dellarovina di una delle sue parti . Questa dipendenza non è dissimile da quel-la ohe vi è tra la quantità delle ricchezze, e lintensità del desiderio d ot-tenerla , tanto leggiadramente espressa da Ovidio .

Crescit umor nummi quantum ipsa pecunie, crescil ,

Quò plus sunt pota; , plus sitiunlur aqua .

CAPITOLO Vi

Bilancia in favore della Sicilia dopo di avere stabilito per :.i vantaggi annoverati .

( Come un popolo possa piegar per se la bilancia del commereio ) ,

10 non dito su questo assunto , che poche parole , perchè a me sambrauna conseguenza leggittima di tutto ciò che antecedentemente si è dimo-strato . In fatti quaì requisito deve avere un popolo per piegar la bilanciain suo favore T Quello stesso clic ha il contadino , quando nel mercatodel suo villaggio è da immensa folla ricercato defrulli desuoi travagli .

11 sistema economie» è nella essenza Io stesso così in grande che in pic-colo; il numero delle forze regolatrici può cangiare , moltiplicandosi, nscemando , o combinandosi in moltiplici foggie ; variar possono il metododimpiegarlo , ed i molivi che le mettono in movimento , ma lazione èsempre essenzialmente la stessa , e i suoi effetti sono pressoché invariabi-li . Se i finanzieri fossero penetrati da questa semplicissima verità , nonandrebbero vagando m sistemi astrusi e complicati , co quali spesso altronon ottengono che la rovina , appagandosi di risorse inventate a forza d«paralogismi economici, le quali olirono sconosciute ricchezze, che in effettinon sono se non una vera miseria I nostii padiì non conoscevano i bei'sistemi d 1 economia pubblica di cui si vanta la moderna filosofia , tu a inostri padri faccvan ben* il di lov mercato , vivevano nell abbondanza , enel di loro sistema finanziere , semplicissimo quale lo ha fatto la natura ,non trovavano uri abisso clic inghiottiva tutto senza mai ricolmarsi, mala sorgente feconda della riproduzione (t) . Io dirci a coloro, che pre-

0 ) g etl ì 11,10 sguardo rapido sugli avvenimenti degli ultimi seilustri, c sullo stato atiuulc del nostro globo , In questo breve periodo la

Saggio sulla Sicilia .