Ili
braccia necessarie al travaglio della terra . I pochi terrazzani sparii qua elà , contenti del solo necessario , non moltiplicano i di loro sforzi , percheun superfluo, come si è altrove osservalo , non sarebbe loro di alcuna
(Seconda osservazione). In così stretta dipendenza sono tra loro ilnumero degli abitanti, l'agricoltura, 1’industria , il commercio , che l’in-cremento di uno di questi «dementi produce necessariamente 1 incrementodi tutto il sistema, e la rovina di questo non è sempre che 1 opera dellarovina di una delle sue parti . Questa dipendenza non è dissimile da quel-la ohe vi è tra la quantità delle ricchezze, e l’intensità del desiderio d ot-tenerla , tanto leggiadramente espressa da Ovidio .
Crescit umor nummi quantum ipsa pecunie, crescil ,
Quò plus sunt pota; , plus sitiunlur aqua .
CAPITOLO Vi
Bilancia in favore della Sicilia dopo di avere stabilito per :.i vantaggi annoverati .
( Come un popolo possa piegar per se la bilancia del commereio ) ,
10 non dito su questo assunto , che poche parole , perchè a me sambrauna conseguenza leggittima di tutto ciò che antecedentemente si è dimo-strato . In fatti quaì requisito deve avere un popolo per piegar la bilanciain suo favore T Quello stesso clic ha il contadino , quando nel mercatodel suo villaggio è da immensa folla ricercato de’frulli de’suoi travagli .
11 sistema economie» è nella essenza Io stesso così in grande che in pic-colo; il numero delle forze regolatrici può cangiare , moltiplicandosi, nscemando , o combinandosi in moltiplici foggie ; variar possono il metodod’impiegarlo , ed i molivi che le mettono in movimento , ma l’azione èsempre essenzialmente la stessa , e i suoi effetti sono pressoché invariabi-li . Se i finanzieri fossero penetrati da questa semplicissima verità , nonandrebbero vagando m sistemi astrusi e complicati , co’ quali spesso altronon ottengono che la rovina , appagandosi di risorse inventate a forza d«paralogismi economici, le quali olirono sconosciute ricchezze, che in effettinon sono se non una vera miseria • I nostii padiì non conoscevano i bei'sistemi d 1 economia pubblica di cui si vanta la moderna filosofia , tu a inostri padri faccvan ben* il di lov mercato , vivevano nell abbondanza , enel di loro sistema finanziere , semplicissimo quale lo ha fatto la natura ,non trovavano uri abisso clic inghiottiva tutto senza mai ricolmarsi, mala sorgente feconda della riproduzione (t) . Io dirci a coloro, che pre-
0 ) g etl ì 11,10 sguardo rapido sugli avvenimenti degli ultimi seilustri, c sullo stato atiuulc del nostro globo , In questo breve periodo la
Saggio sulla Sicilia .