■*e più iulersie le braccia die non hanno (i) ; iusomnia la Sicilia iu pochi annicangerebbe di faccia, a diverrebbe popolata, industriosa» e sommamente ricca*
( II denaro speso nella costruzione delle strade è sommamente pro-duttivo ) . In seguito di tutto eiò sarà una verità incontrastabile , che ild-naro speso alla costruzione ' delle strade sia infinitamente produttivo.Tra gli altri paradossi vi è quello di veder di tanto scemata la spesa deitrasporti per quanto non è il valore de’ generi , che 1’ industria deve ren-dere straordinariamente abbondanti .
( J: industria , quando è costantemente attiva , diventa sorgente peren-ne di ricchezze ) . Dopo tutte quesie osservazioni non deve più sorpren-dere uè la grandezza e l’opulenza di alcune nazioni , nè 1’svilimento ela miseria di alenile altre : 1* uno e 1’ altro stato non è più un enigma ri-serbato al talento de' politici , ma una verità palpabile, e alla portata del-1’ uomo il più volgare . Un popolo non può esser ricco senza industria , el’industria non può sostenersi, ed esser ptodutliva di ricchezze, spogliadi quei mezzi che la rendono attiva , inesauribile , costante .
( I' industria di un uomo solo è soggetta alla stessa legge che rego-la l'industria di una nazione intiera'). Un uomo dicesi ricco quando puòa suo talento ; e ad ogni istante vendere e comprare . Ogni ostacolo cherallenta queste operazioni diminuisce la sorgente delle sue ricchezze ; e segli ostacoli distruggono anche la speranza dell’ utilità, la sua industriacorre ad estinguersi. Quello che ho dello di un «omo vale per un po-polo intero , anzi per tutti i popoli della terra .
( Aliseria della Sicilia nello stato attuale , opulenza nello stato futu-ro') . Qui richiamando le idee sparse nei capitoli antecedenti , si aggiun-geranno nuove prove all’importantissima verità, che la Sicilia, nello sta-to attuale , non ha mezzo tra le cure mordaci della scarsezza, e la dispe-razione dtlla miseria ; ma provveduta di facili comunicazioni interne è nel gra-do di divenire in poco tempo il paese il più florido c il più opulento della teira.
per dormire , vasi da tavola , batteria di cucina , previsioni da bocca, ec. (a).
(i) Le città più floride più ricche , e più popolate , dell' antico , edel nuovo mondo , s'incontrano lungo le strade , i fumi , o i canali-, ta-li sono , Roma , Lione , Parigi » Lilla , Londra , Pekin .
* (a) Io non so in quale anno il Sig. Welz abbia viaggiato in Sici-lia . Ma il quadro ( non imporla se sia o no originale ) eh’ egli fa dellesconcezze e degl’ incommodi a’ quali si va incontro percorrendo la uostraIsola, è oltramodo esagerato, ed lia quasi saper di romantico. Ciò eh’eglivi racconta de’ nostri Signori in lettiga seguiti da letti , mobili di casa ,vasi da tavola , batterie di cucina, provvisioni da bocca ec. avrà potuto esservero in-Sicilia a’ tempi di Luna e Perdio; sì come nella Scozia ed jn Inghilter-ra quando era m lìorc il Castello di Keudworili . Oggi è luti’ altro , mio Si-gnor Welz . Le nostre principali città olirono commodi e decenti alber-ghi : e non vi ha certamente, viaggiando nel nostro paese, giornata co-sì forzata e lunga , che il forestiere sia costretto per la notte di arrestar-si in luoghi non abitabili , e dormire sopra un sacco di paglia. Eccetto,U «onlesso , ore ciò voglia farsi eoli’idea di un risparmi*.