Il Duca di Serradifalco in una sua memoria sulle strade di Siciliapresentala anche al l’arlainenlo e pubblicala nel si lece a trattar
questa materia ad un modo assai più metodico che non si era latto primadi lui. digli cominciò dal classificare le strade da costiuirsi in Leali, JUi-slrelluali e Comunali. Le Reali o Consolari dovrebbero esser seguale,secondo questo scrittore , da una linea clic tirala da .trapani a casiro-giovanni passando per Palermo , si bdorcasse in quel cenno dell isola , econ due rami si prolungasse a Siracusa ed a Messina . Cosi si avrà , di-ceva egli , un punto opportuno di connessione fra tutte le strade seconda-rie : si metteranno in tacile communio-azione le città più ragguardevoli ^cl-l'Isola ; i porti più eapaci , le migliori foltezze . Oltre a ciò si avrebbe ilvantaggio m questa intrapresa di trovarsene già «empita quasi la terzaparte ; giac«lic di 3 g*. miglia di strada die costituiscono la lunghezza to-tale della linea anzidetla , 102. sono già costrutti ; ed il da larsi non sa-rebbe più che il rimanente di quelli , al'b. Questa strada Leale , 1 ’ unica«he dovrebbe eseguirsi colle somme nazionali , potrebbe giusta 1 ’ avvisodel Duca di Serradifalco , terminarsi nello spazio di quatti’' anni .
Nella ricerca de’ mezzi più conducenti all’ acquisto dello somme ne-cessarie per la «ostruzione delle strade, il Duca di òenadifalco , camminan-do ìrj eiò su le tracce del Principe di faampofrauco , e quindi escludendo tut-ti que’ripieghi , die ai di sopra delle forze economiche della Nazione nonsi sarebbero potuti proporre senza pericolo , o almeno colla speranza di ve-derli adoperati, progettò la vendila di tanti beni fondi o rendite dell’ Era-rio che fossero all’uopo stali sufficienti ; e questo progetto con molte in-gegnosissime ragioni corroborò , e di molte favorevoli condizioni no sup-pose fornito i’adempimento . ilei in prima , egli disse , per questo mezzi*f firario si vedrebbe sgravato di una palle del peso dell’ amministrazionede’ suoi ftmdi. In secondo iuogo quella vendila potendosi fare ai 4 per100. ingentissimo sarebbe relativamente il capitalo die se ue trai ebbe .Addusse anche m favore di quell' avviso che i beni venduti passando aiparticolari, e pagando cosi a pari degli altri i soliti tributi all 1 larario , neavrebbero a proporzione accresciuta la rendita . li finalmente vendendosique’ fondi a piccole partite, si sarebbero veduti sorgere molli piccoli amezzani proprietà!j , e cosi progredire 1 ' agricoltura e ’1 commercio . biel-le quali m parte assai sottili, ed in parte ipotetiche ragioni non è questonè il momento nè il luogo di esaminar l’importanza .
Dopo di ciò il Duca di Serradilalco passa a stabilire la somma ne-cessaria per la costruzione delle nostre vie, ed a partirne con giusiizia econ senno la contribuzione . ili quanto al capitale che farebbe per quelladi mestieri egli assicura , prese ila lux le debile informazioni , uou andarlungi dalle onze 4 ^°>#00. Delle quali addossatene ibo,ooo. ai propuetarjde’fondi limitrofi alla via Leale, iioo,ooo. voleva , che si Uaesstto dallevendite anzidetto de’beai dell 1 krario . In seguito dimostra clic la lassa •fondiaria sopraccennata non sarebbe maggiore di tt. 2. e gr. 6 . a salinaper ciascau anno , « die basteiebbe all’ Ut ario di sprovvedersi di unatendila di 12,000, onze marne per av«ve il cubitale addomaudafo di ouzeóttggio sulla iSieilia . An