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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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3 oo,ooo. Nel caso poi che si fosse giudicato inopportuno il pvogetto dellavendita , l 1 imposta delle barriere su tutta la via Reale venendo , secondolui , a fruttare uria somma annua equivalente , oltre quella necessaria almantenimento delle strade , alla rendila sopraddetta , essa ne avrebbe po-tuto far le veci , ove se ne fosse innanzi tempo impegnala la percezione ,Nella seconda parte della sua Memoria il Duca di Serradifalco propo-ne le sue idee riguardanti 1organizzazione di un corpo direttivo delavo-ri ; ma del mento di questa parte della sua opera ho già toccata qualchecosa .

Articolo VI.

Che si debba conchiudere dai due articoli precedenti .

Dal sunto delle sopraccennate ordinanze c degli anzidelti due proget-ti è làcil cosa il condìuidere , che non nuovo è in Sicilia 1argomento del-le vie carrozzabili ; e che non poco intorno ad esso si sono esercitati glin-gegni de nostii . li ben di altri moltissimi scrittori siciliani potrei qui farmolto, se timor di esser lungo non tned vielasse , che del bisogno di quel-le in Sicilia , e degl 1 infiniti vaatnggi che essa sarebbe per ricavarne han-no a modo di passaggio o ex proposito trattato, c di altri, che sui mez-zi di condurle a compimento in varj scritti e progetti hauno pubblicale leloro idee . Oltre a ciò si è potuto scorgere facilmente da quel che è det-to fin qui nel presente esame, che dal 1778 fino al giorno di oggi nonpochi sono stati i mezzi apprestati daSiciliani alla costruzione delle loro

Ì uibbliche vie . E ciò apparrà evidentissimo , se si riflette , che da una ,lenchè minima, porzione di essi al loro diritto scopo impiegati, un con-siderevole tratto già esiste della bramata costruzione . Che se i! caso , oi cattivi metodi , o gli abusi di ogni maniera , e i non mai soddisfatti epiò premurosi bisogni dello Stato , o altre cause ancora piti rovinose nonlo avessero impedito, chi può dubitare che a questo punto tutte le viedella Sicilia, da quarantanni che i più grandi sforzi essa fa per'vederse-le una volta costrutte , non sarebbero già condotte al loro ultimo compì,mento ? E quindi non piceola , per quello che a me sembri, ci oggimateria di sperate la nuova sopraddetta ordinanza del 18 w) , per la qualetanti abusi vennero corretti e tanti prevenuti . E non poco dovrà confor-tarci la buona disposizione dell Erario di permettere che la parte di con-tribuzione per le strade alle strade si destini ed adoperi. E finalmente gran-dissima è la confidenza che ci in questo tempo la solidità del presen-te Governo , che scancellata sin 1 ombra dei passati disordini e dell anar-chia , intende con profonda ed ammirabile sapienza a distruggerne glielicili, c a saldare tutte le nostre piaghe .