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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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li del Governo ; ed è che i primi cercano fondi per farli valere , ed irei-piegarli di una maniera produttiva : i secondi per dissiparli . E pare ohee sia cosi nella massima parie de casi , de quali ci olirono gli esempi legrandi INazioni di l uropa . Ma è d uopo convenire avervene di quelli ovela pratica degl imprestili pubblici ha un iutiera giustificazione . Così nel-la politica posizione delle Province unite dell America durante la guerraeolia Inghilterra ; e così in tutte le circostanze politiche o economiche ,dove 1 oggetto dell imprestilo è la difesa della giustizia, o il miglioramen-to della proprietà . Questo secondo caso è in apparenza quello della Sici-lia , del progetto del nostro Autore .

Articolo XI.

Di quell imprestilo che si offre alla Sicilia per la costruzionedelle sue strade .

Il proprietario di un fondo , il quale manchi di capitali per potereintender con essi alla migliore cultura di quello , non si allontana dalle re-gole della buona Economia , se vendendone una parte, procura così di ac-crescere il valore ed 1 prodotti del rimanente . E la Economia delle Na-aioni, che in mollissime punti da quella dei privali non differisce , pareper quell istesso principio dover consentire che una porzione della rendi-ta di un paese venga ceduta ad oggetto di migliorare c far più fruttiferetutte le sue proprietà . Egli è questa , se non sbaglio , la miglior veduta«he può avere il progetto del Sig. Welz. Ma perchè in esso abbia luogo1 applicazione dell auzidetta verità è necessario di supporre due cose . Pri-ma , che altri mezzi fuorché quella cessione non abbia la Sicilia ad otte-nere , per la via desiderata dal Sig. Welz , il miglioramento di sua finan-za ( 1 ) . E quanto a ciò , « inutile , sio mal non mi avviso , il più falcar-si a dimostrare che il nostro paese ha i suoi mezzi ordinarj naturali suf-ficientissimi onde aver senza imprestilo in brevissimo tempo le sue stradecarrozzabili . E però non ad esso per quest oggetto si conviene il cercar-lo . In secondo luogo si suppone che prestata la somma sopraccitata diuno o più milioni, ed impiegata alle vie carrozzabili ne sarti per miglio-rare la nostra finanza . Ma sa si riflette alle circostanze che debbono pro-babilmente accompagnare 1 offerto imprestilo , ed alle conseguenze funesteeh «sso sarebbe per produrre m Sicilia , si vedrà che lungi dall' esser»

( 1 ) » Può essere espediente di prendere ad imprestilo allorché si iforzato di spendere un capitale ; rna non s' imagini facendolo di travagliarealla prosperità pubblica . Gio: K. Saj . Questo scrittore è uno de' pi Agagliardi oppugnatori dell'uso degl' imprestiti.