Buch 
Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
Entstehung
Seite
196
JPEG-Download
 

196

si desidera , che i latifondi de nostri ex-Bar*ni , messi in vendita, trovi-no de * 1 compratori, deve considerarsi come un attraversamento agli effettisalutari della legge che abolì il fedecommesso ; c quindi una disgraziapiù.

Articolo XIV.

Riepilogo eoncjiiusione .

Da tutto ciò eh» ho detto nelle note, nelle aggiunte cd in questoesame credo di poterne inferire le seguenti incontestabili conchiusioni .

Le cagioni della povertà presente della Sicilia debbono rinvenirsi nel-lo avvilimento in cui sono lutti i rami della sua industria, al qual pur con-tribuisce la difficolta demezzi di trasporto ; ma fra le anzidetle cagioni non

* già questa la prima, come al Sig. Welz piace di sostenere .

La Sicilia potrebbe essere ricchissima , anche senza vie carrozzabili ;

ciò animando su le sue spiagge quella parte d industria , eli' ella potreb-be ivi esercitare con immenso vantaggio su tutte le Nazioni di Europa.

Il cabotaggio supplisce in essa felicemente alle vie carrozzabili ; edi calcoli fatti dall autore per provare 1 immensità attuale delle spese ditrasporto sono falsi ed esagerali .

L Argomento della utilità che sarebbe per derivare alla Sicilia dall*facili comunicazioni è stalo più volte trattato nel lungo spazio di qua-rantanni nenostri Parlamenti ; ed ha occupato di continuo Io spiritode nostri scrittori , e P animo di S. M.

Esistono già 5 mezzi per condurre a termine in brevissimo tempolopera delle strade.

Nel caso che abbisognasse trovarne denuovi a qualunque altro si do-vrebbe ricorrere fuorché ad un imprestiloche non potrebbe aver luogoaenza accrescere la nostra attuale miseria , e far vie più «erta quella de no-otri posteri (i) .

quella delle cose fisiche , e quella stessa di tutta la natura , nelle quali itotali ed improvvisi cambiamenti non si possono fare senza causare o gravimalattie o mor-ti o rovine . Carlo Botta l. 1 4-

(i) » / Governi , dice Say Catech. di Econ. poi. p. 63- pagano gli

interessi degl' imprestiti che fanno , o mettendo una nuova imposizione , »risparmiando sulle spese ordinarie una somma annuale , ehe basti a pa-gare quest' interesse . » Nel caso ehe fosse necessario un imprestilo , il se-condo de'mezzi accennati di pagamento sarebbe senz alcun dubbio da pre-ferire al primo per la Sicilia . Ma dove si volesse mettere una imposi zio-

ne per soddisfare all' obbligo degl' interessi di un imprestilo , si ponga

piuttosto direttamente per la costruzione delle strade Poiché si vede iltermi,i e delle imposizioni , ma non giù quello degl' interessi che si paga-no per un debito contratto , che non si sarà forse mai nel caso di scori-