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Incomincia il libro della agricultura di Piero Crescientio Cittadino di Bolognia : ad honore didio et del serenissimo re Carlo
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LIBRO.

mortaliſſima amaritudine che ha inſe. Et alcunauolta ancora mutamento che interuiene alcuna fiata alla piãta fredeza o uero p altra cagione tãto uaria che alpoſtutoſimuta inaltra ſpetie dipiãta o intucto o inparte:& inqueſta maniera ſidicie che lanipitella ſimuta alcunauolta& laſegale in formẽto. Et lamaggior cagione diqueſte alte/rationi e per cultiuamẽto o luogho. Mla lemandorle& lemelagrane& certe altre piã/te dalla loro malitia agieuolmẽte ſimutano& rimuouono cultiuamẽto. Ancora limeli granati letaminati diletame diporcho&bagniati didolcie acqua& fredda migliorano. Ma ſe ne mãdorli maximamẽte quandolumido ſoprabondaſſi: ſi ficcha uno agutoo ſiptugia in molti luoghi cioe inalquantiaccioche ilſupchio humido ſcholi alla/ma al la quale molto mandan fuori poi chetoro chiauati& ptugiati ſipurgano& mondiſic ano. Coſi ancora lepiãte lequali fannoifructi uerminoſi ſicurano. Ma iuillanifanno ſenõ un ptugio perloquale ſilſoghailſuperchio humore ilquale quãdo ſimadafuori: laltro ſigeſtiſcie meglio dal caldo delle cõplexione. Ancora per queſto artificioleſaluatiche piante alcunauolta ſicõuertonin dimeſtiche ꝑo che deſſe piante ſimandaſuori lumido non cultiuato cioe lumidoſaluaticho. Et locultiuamento lilor corpiſimutano come il mare. Et allora ſiconuer /10no adaltra cõplexione ſi come il medicomea fuori ilreo humore: Et poi adminiſtra& dona ilbuono nutrimẽio& appteſſo ſtudia& adopera alla generatione del buonoſangue. Ancora illuogho& ilfaticoſo ingegnio molto uagliõ alcultiuamẽto maxima/mente atali alterationi& mutamenti& ſpe/tialmente nellanno nel quale ſifãno. Impercio che certe piante ſimõdificano ſeſitraſpiantono: Ma iltẽ po nel quale ſpetial/mente ſip:antono e nel cominciamẽto dellaprimauera quãdo andera tucta lauirtu nella pianta: impero che gia ha tracto inſe humore& ilcalore per liquali pullula& me/cte. Et ancora e aitata dal freddo acciochelhumido elcaldo ſuo diuenga uaro p eua.poramẽto. Ancora lepiante lipiantano nel/uerno: impo che gia neluerno ſe ſtato piantato& meglio ſappiglia cotal pientone: chequello che nella primauera ſifece.· Impciochel calor̃ naturale e rachiuſo neſemi della

piarta. E ilcaldo che. nellenteriora dellaterra rinchiuſo fa euaporare ilſoctile humido alla radicie che ſiſiccha& mecte nelluogho caldo della terra queſte coſe ſap/piglia& uiue lapiãta: impo che lenterioradella terra ſono piu calde nel uerno che inalcuno altro tẽpo dellano. Et coſi empiẽdoſi lenterriora della pianta dellumido uapo/rante: quãdo ſaproxima ilſole mectono tuori& uiuono. Et queſta e lacagione ꝓche il/piantare che profondamẽte ſita nellenteriora della terra optimamẽte ſappiglia& uiueneluerno. Ma nellautũno pochiſſime ſene/piantono: impo che allora lhumore e diuẽ/tato uano:& il calore& laterra e ridocta incenere fredda: ne puo dalla parte della piãta uiuere ne allignare. Ma nella ſtate gieneralmente e mal piantare per Iocaldo& perloſeccho ilquale fa diuentare uano iluigordelle piãte& ſpetialmẽte nel cancro& nel

lione poi che lacanicula ſara nata: ipo che

allora e iltempo caldidiſſimo& ſecchiſſi/mo& icorpi delle piãte ſono ſecchi& lelo/ro uirtu ſono debili:& laterra e priuata delnutrimẽto humido. Onde in pochi luoghiche ditanta caldeza ſitẽperino nel decto tẽ/po ſipianta ſi come inluogho che ſappellacoroma freddo molto& humido o cagione demonti o uero impero che molto e ui/cino allequinotiale polo.

Della diuerſita delle piãte& diuerſita defructi& naſcimento. cap. x.

aLcuni arbori ſono oue che luno an

no fructificano& laltro ſirifãno ouero ſiriſtoràno& dicotali ſitruo/

uano molti maximamẽte gligrãdi ar bori ſicome gliuliui iperi& ſimigliati/ iquali ad/uegnia che ꝓduchino& mẽino tami doueno e abondate fructo ſenõ dedue ani lunoimpcio che lamultitudie derami trahe ilſu/go aſuo nutrimẽto& n laſcia pullulare ilfructo ſe dedue anni luno cioe quandouede lhumore allarbore. ſi come etiamdioli grãdi animali pongono meno inſeme cheimpiccoli. Anco ſono certi arbori iq̃li nel/la giouentuteè ſõno piu ſteriſi che nella piulunga etade: laqualcoſa aduiene ꝑche tuctoilſugho ua nel creſciere diquegli: ma quando ſtara fermo illoro creicimeio allora fructiſicano meglio. Secõdamete che lauigna

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