LIBROQuando sitondano& come& quanpo secap. Ixx.gnare sidebbono.El mese daprile neluoghi caldi siton-d dano lepecore& iserotini agnelli sisegnino ma ne temperati luoghi si-deono tondare delmese dimaggio& spetial-mente allora che cominciano asudare inqualunque tempo& dallequinotio uernale infino al solstitio secondo che dice uarro. Ma letondute pecore aiuterat inquesto modo. prederai ilsugo delupini corti& la feccia delui-no uecchip& mischerai conessi lamorchiadellolio delle quali cose in un corpo ridotte& dopo itre giorni sel mare ui fia proximanosi tuffino dalla proda. ma se si pascono inal-tri luoghi con acqua piouana alquanto cot-ta com sale si lauino dopo luntione leloro men-bra imperoche lapecora intel maniera curata per tutto lanno sidice che non diuenta rognosa& dicesi che genera morbida& lungalana. Ma lepecore lauate conuiene che tre diper anno sunghino dolio& diuino perli serpenti iquali spesseuolte stanno nascosi soctoiloro piedi nelle stalle Arderenui spessamente cedro& galbano o capelli difemina o corna dicerui. Et se alcuna si mangagnassi otagliassi nel tondare sissi dee quollo luago ugniere con liquida pece. Aicuni sono sicome glispagniuoli che le tondono due uolte per anno& letondono incapo disei mesi.Del conoscere leta delle pecore, cap. lxxi.Denti delle pecore simutono doppouno anno& mezo cioeldue dinanzi& poi dopo isei mesi simutono iduaproximani& poi tutti, glialtri siche saguaglia-no intre anni o inquatero alpiu& infino adtanto che sono inequali sono giouani& quamdo sono equali sono compiute& facte. quando siscalzano& crollano& scemano& si corompono sono uecchie et allora iloro muso diueta bigio& grosso& stamno inbuono stato& prosperita infino a octo anni& cresconoche stanno isino adieci se bene saranno pasciute ma se sosteranno fame tosto iuechieramno.Quando& come si mungono& conser-uasi ilcacio.cap. Ixxii.
Nfino alla festa disan michele simun-gono lepecore due uolte per giorno& daindi innanzi una uolta Ilgrassosipuo mugnere accioche troppe grasse nonsimettano comontoni siche inisconueneuol tepo partoriscano Ma dopo la congiuntione de-montoni siguardino accioche siano grasse.Ptutta lastate prestamente si mungano insullaaurora accioche iconueneuole hora si meni-no alla pastura& quando si mungono sideestare cheto excepto chel maestro ilque sola-mente parli quello che e dibisogno& rappi-gliereno ilcacio dispuro lacte compresame dellagnello& del capretto con la pellicina chesuole essere costata co uetrigli de polli& coifiori del cardo saluatico o collactificcio delfico del quale sidee tutto ilsiere scolare accioche con la sopressa siconstringha et poi che sicomincerae ad assodare siponga iluéeo ob-scuro& freddo& soppressato che fia si lieuiuia la soppressa& sidee spruzare con sale trito& arrostito& facto piu duro sisoppressi& chalchi piu fortemente& doppo alquantigiorni& assodato sordini supe graticci permodo che luna non tocchi laltra& si ponga i-luago chiuso& rimosso dagliueti acciochestia tenero& grasso luitii del chacio sono quisti cioe segli e seccho o foracchiato la quamco-sa aduerra se quado sara poco premuto ori-ceuera troppo sale o se e riarda perlo caldodelsole. anco sono alcuni che quando fannoillacte fresco pestano ipinocchi freschi& mischiano con lacte ilrappigliano. alcuni lo rappigliono conesso iltimo pesto& cholato. ancora gli potrai dare ogni& qualunque sapore che tu uorrai.Della infermita delle pecore& lorocap. Ixxiii.cura.Otto lagola delle pecore nasce alcuna uolta gosum pel fluxo dhomoriche dalcapo discendono& si perforaiui lapelle& escene ap loco apoco uno homore facto quasi come acqua& guariscono Ancho ingrossa loro lamilza& ensia& questoaduiene spesso delmese dimaggio& daprileper multitudine disangue grosso& uiscoso.Onde spesso muoiono subitamente& ualead esse sene iloro anari simecte uno stecchodidue dita saccendone uscire molto sangueonde certe guariscono& certe non dimeno