L76 Discorso
ch’e’ trovano io fender l’acqua ; adunque più agevolmente galleggeranno dimano in mano le falde, e tavolette, secondo ch’elle saranno di minore am-piezza .
Ciò è manifesto , perche mantenendosi sèmpre la medefima altezza del solide , col-la medefìma proporzione , che fi cresce, o scema, la base, tresco ancora. , 0 (semaristejlo solido, onde scemanM più V solido , che 7 circuito % più, st.qm/i la, causa dell’andare in fondo , che la causa del galleggiare , e ali'incontro crescendo più, 7 sòlido ,ehe'l circuito, più cresce la causa dell'andar' in sondo, e nwno; quftìfl del restara galla.
E questo tutto seguirebbe » in dottrina d’Aristotile eontr’ alla sua medesi-ma dottrina.
Finalmente, a quel che si legge néll’ultima parte del testo, cioè, che sidee comparar la gravità del mobile colla resistenza del mezzo, alla divisio-ne, perché se la virtù della gravità eccederà la resistenza del mezzo , il mo-bile discenderà, seno, soprannuoterà; non occorre, risponder altro , chequel che già s’è detto, cioè, che non la resistenza alla divisione assoluta, laquale non è nell’acqua, o nell’arîa, ma la gravità del mezzo si dee chiama-re in paragone , colla gravità del mobile, la qual , se farà maggior delmezzo, il mobile non vi discenderà, ne meno vi si tufferà tutto, ma unaparte solamente: perché nel luogo, ch’egli occuperebbe nell’acqua, non videe dimorar corpo, che, pesi manco d’altrettant’acqua: ma se’l mobile tara,egli più grave, discenderà al fondo, ed occuperà un luogo dove è piùconforme, alla natura, che vi dimori egli, che altro corpo men grave , Equesta è la sola, vera, propria, e assoluta cagione del soprannuotare, o an-dare al fondo, sicché altra npn ve n’ha parte: e la tavoletta degli avversa-ri soprannuota quando, è]accoppiata con tanta d’aria, che insieme con essaforma un corpo men grave di tanta acqua , quanto andrebbe a riempiere illuogo da tal composto occupato nell’acqua : ma quando si metterà nell’ac-qua il semplice ebano, conforme al tenor della nostra qmstione andrà sem-pre al fondobenché fosse sottile come una carta.
IL FINE.