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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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FRAMMENTI.

u4

D’ UN’ ODE

A DELIA (I).

Perchè infocata il voltoE le luci divine,

E scarmigliato e scioltoGiù per le spalle il crine,

Qual dal marmo saltanteDi greca man hellissima baccante,

Delia, m’assali e vuoiChe rauca per l’atroceBattaglia i tristi eroiSegua mia lira e voceMandi d’ alto furore ,

Nata solo a cantar pace ed amore?

Ahi ! se l’orrida cordaFremer farò d’AlceoQuando la terra lordaDi grau sangue plebeoMostra col 6ero carmeFra i troni scossi e i ciechi moti e l’arme,

Io ti vedrò ben prestoSovra le mamme ansanti

(i) Una ragguardevolissima donna voleva che ilParini cantasse le vittorie francesis ed egli le stavacompiacendo nel verno che precedette la sconjìtta diSchcrer.

Chinar la faccia, e il mestoCiglio sgorgar di pianti;

E mentre il pianto cade

Tutta ingombrarti orror , sdegno e pietade.

D’ UN’ ODE

AL PITTORE

ANDREA APPIANI.

Te di stirpe gentile

E me di casa popolar, cred’io,

Dall’ Eupili natio ,

Come fortuna variò di stile,

Guidaron gli avi nostri

De la citta fra i clamorosi chiostri.

E noi dall’ onde pure ,

Dal chiaro cielo e da quell* aere vivoSeme portammo attivo,

Pronto a levarne da le genti oscure,

Tu, Appiani, col pennello,

Ed io col plettro, seguitando il bello.

Ma il novo inerte clima

E il crasso cibo e le gran tempo immote

FINE DELLA PARTE PRIMA.