Buch 
Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
Seite
166
JPEG-Download
 

PROGRAMMI

16G

e coronati di frutti delle varie stagioni. Bambini efanciulli di varia età che li accarezzano e scherzanointorno a loro. Vertunno tiene una mano appoggiatasopra la fascia dello zodiaco, presentato in iscorcio,e lascia pendere dalla stessa mano due maschereinsieme legate, una da vecchio e l’altra da giovane.

IX. Ganimede rapito .

Ganimede bellissimo garzone nudo, seduto sopraun* aquila che spiega le ali in atto di sollevarsi daterra per portarlo via. Giovani pastorelli e ninfesorpresi e intimoriti. Pecore e capre all* intorno.

RILIEVI VERSO IL GIARDINO.

PARTE SINISTRA.

I. Il giudizio di Paride.

Paride dubbioso sospende la mano che tiene ilpomo. Venere stende in atto lusinghevole la manoquasi per ricevere il pomo. Giunone e Puilade fan-no lo stesso , ma con maggior sospetto e ritegno.Paride ha il berretto in capo, baston pastorale ap-poggiato alla spalla , capre e pecore vicine a se.Le dee nude, con forme rispettive al carattere. Inun lato cumulo di vesti e d* armi.

II. Amore e Psiche.

Amore alato dorme quasi boccone, appoggiandosia molli cuscini e coprendosi parte del viso con unamano. Psiche con lucerna accesa in mano gli si ac-costa timida e sospettosa per guardarlo. Due don-zelle stanno spiando in qualche distanza. Psiche conbreve e sottilissima tunica e braccia scoperte. Don-zelle con panneggiamenti semplici a piacere.

III. Le nozze di A nitrite.

Anfitrite e Nettuno in piedi abbracciati sopra unaconca marina tirata da* delfini. Tritoni e ninfe delmare festeggianti intorno, nudi.

IV. Marte e Venere nella rete.

Cuscini presentati in iscorcio. Marte e Venerecoricati sopra di quelli. Rete che cade ma inviluppaloro ancora parte delle gambe. Venere mezzo cori-cata affetta malignamente pudore. Marte, barbato ,tenta di sorgere indispettito e violento. Vulcanobarbato, rozzo, con abito corto da fabbro, col cap-pello , appoggiando una mano a piccol bastone limostra ad Apollo e Mercurio, che lo seguono. Apol-lo e Mercurio guardano ridendo. Apollo ha i raggiintorno al capo.

V. Cerere che insegna V agricolturaa Trittolemo.

Trittolemo e con manto ed abito semplice e conseguito d’uomini e donne di forma selvaggia nudio coperti in qualche parte di pelli. Cerere vestitaleggiermente e coronata di spiche presenta loro ilgiogo, l’aratro e simili slromenli. Quegli in varioatteggiamento stanno guardando con segui di vene-razione e riconoscenza.

VI. Mercurio ed Argo.

Argo, grande e robusto pastore, seduto vicino aduna bellissima vacca, appoggiandosi colle due manial bastone pastorale e lasciandosi cadere il capo ele membra quasi in atto di cominciare ad addor-mentarsi. Mercurio in piedi sonando il flauto e guar-dando attcnlissimaincntc ad Argo. Fauni c ninfe in

disparte che spiano, ridono c si fanno reciproca-mente cenno di tacere.

VII. Ercole ed Ebe.

Ebe in atto di porger da bere ad Ercole con lasua tazza. Ercole colla spoglia del leone intorno ,appoggiando la mano alla clava e guardando contenerezza ad Ebe , accenna di accostare le labbraalla tazza. In disparte Giove e Giunone abbracciatili guardano con segni di consolazione. Giunonevestita.

Vili. Giuochi florali.

Testa di Flora sopra una piramide rovesciata os-sia ermetc. Donne nude che con ghirlande di fioridanzano intorno ad essa e suonano delle trombecurve.

IX. Zefìro che insegna cantare a* cigni.

Zefiro in piedi colle guance gonfiate , spirandofiato dalla bocca, guardando e volgendo la mano ade* cigni , a cui sollevansi leggiermente le piumequasi mosse dal vento e che stanno cantando in-torno a lui. Flora seduta dormendo a canto di Ze-firo, il quale le posa l’altra mano sopra una spalla.Vurj fanciulli da un lato in atto di piacere e me-raviglia.

X. Silvano e Ciparisso.

Silvano hello e robusto giovane, con orecchi epiedi di capra, col petto e le cosce alquanto pelose,stringe e bacia caldamente Ciparisso bellissima ninfa.Satiri all’intorno che mostrano di voler porre soprail loro capo ghirlande di ferule fiorite e di grandig'8 1 *-

XI. L*Aurora e Cefalo.

L’Aurora sorprende, strìnge e bari» Cefalo, che

si mostra intimorito e renitente. Parte posteriored’un leggierissimo carro, da un lato presentato iniscorcio. Le tre Ore in forma di giovanette agilis-sime , colle chiome sparse al vento , ciascuna coldisco ossia picciola rotella liscia in mano, vicine alcarro, in atto di volgersi in dietro sorprese a guar-dare 1* Aurora.

XII. La morte di Procri.

Cefalo che, calpestando l’arco con un piede, so-stiene tutto afflitto Procri sua sposa da lui inavver-tenlcmente ferita. Questa , semplicemente vestila *moribonda , tiene ancora fitto nel petto il dardo.Niufc e pastori in alto di compassione.

STATUE

PER LA PARTE DESTRA DELLA FACCIATAVERSO IL GIARDINO.

I. Giunone.

Ila la corona regale in rapo, vestimento propriodi lei j si volge dolcemente a Giove , quasi lusin-gandolo. Tiene mollemente lo scettro fra le diU-I)a una parte sta il pavone a* piedi, ma noti collacoda spiegata.

II. Apollo.

Nudo. Tiene la lira e sta in atto di sonarla.

Hi. Diana.

In abito semplice, breve e succinto, colle braccianude, calzarctti a* piedi, e nella mano un dardo.