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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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DI BELLE ARTI.

IL GIUDIZIO DI PARIDE (i).

Per servire alla comodila di rappresentare questosoggetto di sotto in su potrebbe il pittore idearloa un dipresso nel seguente modo.

Sopra la cima del monte Ida si vedrà seduto ilpastorello Paride iu atto d’avere allora terminatoil celebre giudizio e tutto per anco astratto e ra-pito nella contemplazione di Venere. Questa deagli starà innanzi ancora ignuda e ritta ìd piedi inatto di tener seco un lusinghiero discorso e di pro-mettergli conveniente premio della sentenza data asuo favore. Nell* una mano terrà ella il pomo a leiconceduto, e con l’altra farà dei cenni accompa-gnanti il discorso medesimo. In disparte a lato delladea si vedrà riposar sul monte il di lei carro pre-sentato in iscorcio, e vicino di questo scherzerannobaciandosi le due colombe. All’altro lato di Paridela dea Pallade leggermente vestita starà in atto dirisalir con precipizio sul suo carro brandendo l’astae ricogliendo nel medesimo tempo da terra il pro-prio scudo. Intanto volerà per il cielo il carro diGiunone portandone questa dea, la quale si volgeràindietro minacciando fieramente col dito il giovi-netto Paride. Ella non terrà le redini de’ suoi pa-voni , ma saranno queste abbandonate in mano dellaDiscordia , la quale se ne anderà innanzi gridandoc scuotendo coll’altra mano la face sanguigna. Ve-nere mostrerà quanto mai è possibile la voluttà ,la consolazione e il trasporlo della vanità soddisfatta.Paride presenterà massimamente negli occhi tutto]’innebriamento e la commozione dell’animo e deisensi. Nel volto di Pallade comparirà uno sdegnonobile e grande , ma che per superbia lenta quasidi comprimersi e di tenersi celato. Volgerà ella lespalle agli altri due , nell’atto di montar sul suocarro , per la posizione del quale mostrerà volertenere un cammino opposto a quello di Giunone.Quanto maggior fuoco si potrà mettere nello atteg-giamento di Minerva , tanto sarà più bello e piùconvenevole alla circostanza. Nel volto e nello at-teggiamento di Giunone poi si vedranno i trasportidella collera portali fino a quel grado che non of-fendano la bellezza e non cadano nella caricaturao nel manierato. La Discordia sarà rappresentatasecondo il costume e il carattere , quasi maligna-mente godendo dell’esito delle sue intraprese, manon però deforme nel volto nè manierata. La partedel cielo più vicina al monte sarà d’ un tranquilloe ridente sereno } ma le nuvole per le quali cam-minerà il carro di Giunone sembreranno gravide ditempesta e scoppianti di fulmini. Si potrà poi ,senza però offendere la semplicità e la chiarezzadella composizione, mettere a canto di Paride qual-che cane o altre insegne pastorali, come anche altresimili cose secondo la natura del soggetto e all’ar-bitrio del pittore.

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SOGGETTI

PER SEI SOPRAPPORTB NELLE STANZE DELLA SIGNORACONTESSA CONFALONIERI.

L’amore vorrebb*esser eterno.

Un amorino forte ed ardito si sforza di legare ilTempo con catene di rose. Un altro ne spezza di-spettosamente l’oriolo, lasciandone cader la polveresul suolo.

Amore ci occupa anche nel sonno.

Il Sonno, giovane grassotto coronato di papaveri,dorme sulla sponda d’un lento ruscello sotto unatenda nera ombreggiata di foltissime piante. Unamorino gli solletica il viso colla piuma d’un dar-do. Un altro ride.

La musica e l* eloquenza giovano in amore.

Mercurio insegna sonare il flauto ad un amorino.Un altro, tratto uno de’ calzari alati a Mercurio,tenta di calzarlo a se.

Il vino temperato giova in amore :il soverchio nuoce.

Bacco, bello e giovane, seduto presso un ruscellocon una coppa di vino in mano. Un amorino conuna chiocciola vi mesce dell’acqua. Un altro sedu-to si mette, scherzando, una corona d’ellera in capo.

La immodestia dispiace ad Amore.

Venere dorme mezzo ignuda. Un amorino licen-zioso co’ piedi e le orecchie di capra tenta di sco-prirne 1* altra parte, guardando con lasciva curiosi-tà. Un altro amorino più grande sopravviene minac-cioso e lo respinge.

Nè meno il savio può tenersi sicuro dall'amore.

Pallade seduta mezzo spogliata , colle armi gia-centi accanto a se, minaccia di spezzar con un gi-nocchio l’arco d’un amorino. Questi prostrato epiagnente la priega che gliel restituisca. Un altropiù grande e tutto minaccioso in disparte si mordeil dito , accennando che ne farà vendetta.

MEDAGLIA

PER LA PRIMA STANZA DEGLI ARAZZI.

Frisso ed Elle.

Volendosi accordare il soggetto della medaglia conquello degli arazzi e scegliere un soggetto da po-tersi rappresentare in aria, si potrà far uso del se-guente.

Frisso ed Elle fratello e sorella, cho sventurata-mente dovevano esser sagrificali, vengono d’improv-viso trasportati per aria dal montone del vello d’oro,mandato loro in ajuto da Giove.

Un bellissimo montone con ricco e dorato pelocorrerà per l’aria portando sul suo dorso un vagogiovane ed una tenera giovinetta. Volerà innanzi aloro qualche piccolo genio portante la cornucopiapiena di frutti e di biade. Dietro ad essi sarannodei puttini con ale di farfalla, rappresentanti i venti.Nella più lontana parte del cielo si vedrà a penaGiove in atto di stendere colla destra lo scettro :e alla sinistra di lui si vedrà splendere il lampo.Il giovane Frisso sederà sulla parte anteriore deldorso del montone attenendosi graziosamente ad unodei corni del montone medesimo con una mauo, c

(l) Non fu eseguito.