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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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PROGRAMMI

coll'altro braccio cingendo il corpo di Elle. Egliguarderò con tenerezza e con dolce sorriso la so*rella, quasi in atto di farle coraggio. La giovinettaElle si attaccherò col sinistro braccio al corpo diErissoj stringendosi fortemente ad esso anche contutto il corpo in atto di paura. Stenderò il bracciodestro e la mano con le dita aperte e raggrinzateverso la terra significando il timore. Volgerò puregli occhi verso la terra medesima col viso pallidet-to e le labbra mezzo aperte per paura di precipi-tare. Frisso sarò nudo, fuorché con* un poco dipanneggiamento a piacere. Elle avrò una vestebianca semplicissima che ne scoprirò il nudo e saròscherzata a piacere. L’uno e l'altra avranno i ca-pelli e i panni svolazzanti per il movimento del-l'aria, e similmente delle ghirlande di fiori disor-dinate , negligenti e svolazzanti sul capo. I puttiniche rappresenteranno i venti saranno in atto di ma-ravigliarsi e d'indicarsi fra loro il montone checorre per l’aria ; di alcuni di essi si vedrò sola-mente il volto , che soffierà dalla bocca.

Idea delle soprapporte per la prima stanzadegli arazzi .

Spade, scudi, elmi, corazze, dardi, turcassi edarmi d'ogni genere antiche, con puttiui che scher-zano fra quelle e le ornano e le spargono d'erbec di fiorì.

Si potrà prendere idea di quelle armi e della lorovaga composizione dai trofei e dagli archi di trionfoantichi, come pure dalle cose di Giulio Romano edi Polidoro da Caravaggio.

Cammei per la prima stanza degli arazzi (i).

I quattro cammei superiori rappresenteranno iquattro Dei principali, cioè Giove, Apollo, Mercurioe Bacco.

Giove avrò il diadema in capo, le folgori in manoe l' aquila ai piedi.

Apollo avrò in mano la lira.

Mercurio avrà l'ali al capo ed al piede , e ilcaduceo in mano.

Bacco sarò un bel giovane svelto col tirso in mano.

1 quattro cammei di mezzo rappresenteranno lequattro dee principali, cioè Cibele, Giunone, Dianae Venere.

Cibele avrà il capo coronato di torri ed un Itoneaccanto, da lei regolato colle redini.

Giunone avrò il diadema in capo , lo scettro inmano ed un fanciullo con le ali di farfalla accanto,il quale soffiando aria dalla bocca rappresenterò unode' venti.

Diana avrà la mezza luna in capo , un lungodardo in mano e un cane levriere accanto legatocol guinzaglio.

Venere con una mano avvicinerò al petto unacolomba e coll'altra accarezzerà Amore che, accan-to di lei, le presenterò una freccia.

I quattro cammei inferiori rappresenteranno iquattro principali semidei, cioè Ercole, Teseo, Per-seo e Minos.

(l) Questi furono eseguiti con varj cambiamenti ,siccome anco quelli delle stanze susseguenti.

Ercole avrò la pelle del lione e la clava.

Teseo avrò un' asta in una mano , e dall' altragli penderò un lungo filo.

Perseo avrò uno scudo sul braccio sinistro , enella destra il teschio di Medusa.

Minos avrò la barba al mento e terrò nelle duemani un' urna.

MEDAGLIA

PER LA SECONDA STANZA DEGLI ARAZZI.

Giove fulminante.

Giove nel mezzo e più elevato , in alto di sca-gliare i fulmini, assiso su di una nuvola, coll’aquilaa'piedi di lui, avente i fulmini negli artigli.

La Giustizia su di una nuvola alla sinistra diGiove, che lo riguarda fissamente e tiene un piedesopra di una rota.

Un pultino con un regolo in mano, alla sinistradella Giustizia.

Alla destra di Giove, vicino all'aquila, seorgonsidei puttini che stanno fra Giove medesimo e le treGrazie.

Esse Grazie in certa distanza da Giove, coricatesopra le nuvole ed atterrite alla vendetta di Giovee quasi in atto d'impedirla se potessero. L'inter-vento delle Grazie giova a provare che la Giustiziadebb* essere graziosa e moderata più che si possa.La distanza in cui sono collocate le Grazie stesselungi da Giove fulminante dimostra che la Grazianon dee però nuocere alla Giustizia.

Giove, il più bello dio ebe si possa , di formegrandi, con una maestà e spezie di riposo anco fral’ira , con panneggiamento grandioso.

La Giustizia , giovane matura di forme severe ,con intero panneggiamento.

Le tre Grazie con poco panneggiamento libero.

SOGGETTI

PER LE SOPRAPPORTE A BASSO RILIEVO DELLA SECONDASTANZA DEGLI ARAZZI.

1. 11 re Fineo istruisce Giasone intorno alla na-vigazione a Coleo.

Lido del mare, dove seduto sopra una pietra sivede un re con fisonomia ed atteggiamento da ciecoin atto di parlare ad un giovane guerriero che stariverentemente in piedi davanti a lui. Dietro al resi veggono in piedi alcuni cortegiani $ e dietro alguerriero un drappello d* altri soldati. Dalla partedel re vola in alto un' arpia ; c dalla parte de’sol-dali si vede la prora d'unu nave approdata.

2. Giasone domanda al re Eeta il vello d’oro.

Parte di palazzo, dove siede un re sul trono in

atto collerico e minaccioso. Guerriero ardito dinanzia lui , in atto di metter la mano alla spada , mi-nacciando d’ottener per questo mezzo ciò che glivicn negato. A piedi del trono c vicina al re gio-vane donna che mostra di guardare con grandissi-mo interesse il guerriero. Dalla parte del re rorte-giani e guardie. Dalla parte del guerriere drappellod' armati.

3. Giasone ritorna in Tessaglia col vello d'oro.

Piazza, a un lato della quale si vede seduto sopra