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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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accosterò la destra in atto di riceverla e guarderònello stesso tempo in viso a Ganimede, voluttuosa-mente sorridendo.

MEDAGLIA PER LA CAMERA DA LETTO.

Argomento.

Volendo Omero nell’ Iliade rappresentar con unaimmagine poetica quanto siano potenti i vezzi don-neschi per sorprendere anche i mariti più savj, fìn-ge che Giunone, fattosi prestare il celebre cinto daVenere e condotto seco il Sonno, andasse a trovarGiove; ottenesse d’essere abbracciata più voluttuo-samente da lui; e quindi lo facesse addormentare.Con tale stratagemma diede comodo a Nettuno diperseguitar liberamente i Trojani nemici di lei. IImomento in cui, dopo ottenuto l’intento d’addor-mentar Giove, Giunone spedisce il Sonno a recarnel’avviso a Nettuno formerò il soggetto della pre-sente medaglia.

Esposizione.

Fra un gruppo di nuvole d’un vaghissimo coloredorato si vedranno coricali Giove e Giunone soprauna specie di letto , formato di molli fiori ed er-bette, fra i quali domineranno il giacinto, il crocoed il loto. Giove apparirò soavemente addormentatoin atto di tener per anco abbracciata con una manola sposa e lasciando cascar languidamente l'altra,dalle dita mal chiuse della quale sembrerò che stiaper cadere lo scettro. L* aquila vicina di lui saròaddormentata essa pure. Giunone, coricata a lato diGiove, sari in atto di levarsi da giacere e di par-lare , volgendo il viso ridente e pieno di soddisfa-zione al Sonno a che si vedrò all' altro lato dirim-petto a lei. Con una mano gli accennerò ella Gioveaddormentato, e coll'altra gli comanderà di par-tirsi e di scendere alla volta della terra. Vicino alei sarò il pavone , il quale volgerò il collo ed ilcapo, quasi per istare attento agli atti di lei. IlSonno sarò in piedi in atto di badare ai cenni edalle parole della dea e nello stesso tempo d’esseredisposto a volar via per eseguirne gli ordini.

Giove avrò la corona in capo e quel panneggia-mento che più piacerò al pittore e che sarò piùproporzionato alla circostanza.

Giunone, salvo il carattere delle forme che leviene attribuito dalla favola, sarà della più grandebellezza e bianchissima di carnagione. Avrò un mo-vimento il più grazioso che si possa e due occhigraodi , azzurri e scintillanti di brio e di vivacità.1 capelli di lei saranno acconciati studiosamente epareranno unti d’essenze odorose. Sopra di essi avròla corona: ed agli orecchi avrò gli orecchini fattia tre gocce di perle. I piedi di lei saranno vestitid’ eleganti e ricchi calzari. Sara ella quasi del tuttonuda ; e il piccolo panneggiamento che la copriròsarò di un velo candidissimo e trasparente. Le sivedrò intorno alle reni ij cinto prestatole da Vene-re, tessuto d’oro , e in cui si vedranno come ac-cennati a disegno degli archi, degli strali, delle co-lombe ecc. A lato ed anche un poco sotto al corpodella dea scherzerò un ricco manto ricamato a pia-cere e con nastri d* oro per allacciarlo. Se lo spazio

e il partito lo permette, potranno anche vedersi vi-cino ad essa due piccioli amorini i quali si guar-dino con misterioso sorriso. Uno di questi accostan-do una mano al cinto della dea , lo dovrebbe col-1* altra indicare al compagno.

11 Sonno sarò in sembianza d’un leggiadro gio-vanetto, di carnagione alquanto bruna, quasi tuttonudo e leggermente panneggiato con un velo oscuroe trasparente. Avrò le ale di farfalla a varj colorioscuri , una ghirlanda piuttosto grande di papaveriin capo e un dente d’ elefante in roano.

Le nuvole , sempre di color vaghissimo e più omeno tendente al dorato, saliranno come a far co-perto sopra Giove e Giunone : e massimamente in-torno a Giove parerò che si sciolgano in una fre-schissima rugiada, che venga così un poco a velar-ne ed alleggerirne le tinte. Il resto ad arbitrio delpittore.

Quattro bassirilievi alle teste.

1. ° Amore seduto, in atto di riposarsi, appog-giando languidamente uno de’bracci all’arco rallen-tato. La faretra coi dardi gli giace ai piedi.

2 . ° Imeneo coronato di rose , che sedendo tieneun gomito appoggiato alla coscia, e alla mano dellastessa parte appoggia il capo. Nell’altra tiene ne-gligentemente la face.

1. ° Venere seduta, che con ambe le mani sostie-ne le due colombe davanti al petto, guardandolecon un dolce languore. Una delle colombe si alza,quasi per farle un bacio sulla bocca.

2 . ° Pasitea moglie del Sonno , bellissima giovi-netta, che seduta sta formando una corona di pa-paveri : ma nello stesso tempo socchiude gli occhie lascia cader le membra in atto di addormentarsi.Altri papaveri ammucchiati giacciono a’di lei piedi.

In tutte le precedenti figure dovrebbe dominareil languore, il sorriso e la soavità del riposo.

VII.

SOGGETTI

DIPINTI NEL PALAZZO DEL PRINCIPE BELGIOJOSO.

PER LA MEDAGLIA DEL SALONE.

L 3 apoteosi di Alberigo il grande.

fylinerva con nobile e grandeggiatile fisonomia stasu di una nuvola nel mezzo della composizione inatto di accennare ad Alberigo il tempio della Im-mortalità, il quale sorgerà in luogo elevatissimo alladestra di Minerva.

Alberigo , tutto intento alla dea, è in piedi sudi uno scoglio dirupato, per accennare la difficoltàdi eternarsi.

Una Gloria di forme avvenenti incorona colladestra d’alloro Alberigo e tiene nella sinistra unapalma fiorita.

Una Fama al di sopra di Minerva dà fiato allatromba.

Dietro Alberigo, alla sinistra di Minerva, la Forza,bella, muscolosa e nuda giovane con lunghissimicapcgli biondi e sparsi, anima a salire la strada del

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