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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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DI BELLE

(empio i quattro celebri generali Paolo Orsino, fBraccio, Sforza e Paolo Savello.

Varj puttini con palme sparsi vagamente per l’ariaadorneranno la composizione.

Presso il tempio dell’ Immortalità al basso si ve-dranno più soldati in varie attitudini, con uno svo-lazzante vessillo avente il motto : Italia ab exterisliberata j e l’ Italia che accenna il motto colla de-stra. Sarà essa una l>ella giovane, stellata, con unacorona in capo a foggia di torre ; in piedi, coll’astanella sinistra. Un puttino appoggcrà la destra allaItalia e terra nella sinistra una catena spezzata ; unaltro avrà in ambe le mani due catene rotte , unterzo la cornucopia.

Per li due scudetti.

1. ° La Gloria , bella giovane alata e matura :due puttini, l’uno con bandiera indicante l’armidella famiglia Belgiojoso , l’altro con una coronadi alloro ed una palma.

2 . ° L’ Emulazione , bella giovane robusta, animo-sa ed alata in atto di volare, quasi nuda , con unputtino avente in mano una bandiera colle armi difamiglia; e due altri puttini che la precedono e 1riguardano.

SOGGETTI

PER LE PITTURE DELLA SALA DEL RINALDO.

MEDAGLIA. *

Fra le cose che il Tasso ha finte di Rinaldo nonce ne ha nessuna più utilmente rappresentabile iopittura , più applicabile ad una medaglia di vòlta ,più concordante colla pittura della grande sala enello stesso tempo caratteristicamente diversa cheil momento in cui viene da Ubaldo presentato aRinaldo lo scudo nel giardino d’Armida. Questosoggetto , per esprimerlo ed arricchirlo opportuna-mente dietro alle idee del poeta, vorrebbe a un dipresso esser rappresentato nel seguente modo.

Rinaldo, specchiandosi nello scudo presentatoglida Ubaldo e da Carlo , in atto di levarsi impetuo-samente da sedere, tutto vergognoso di se medesi-mo , sdegnato e furibondo si straccia di dosso leghirlande e gli altri lascivi abbigliamenti che locircondano. Ubaldo frattanto, con un atto che sem-bra subitaneo , con volto grave e severo , con labocca molto aperta, quasi fortemente e ad alta voceparlando , chinasi alquanto verso di Rinaldo e conuua mano gli tien presentato lo scudo, mentre conl’altra aperta accenna di lontano come se dica:

Va l’Asia tutta , e va l’Europa in guerra ecc.Carlo, stando ritto e pensieroso, guarda fissamentein volto a Rinaldo come per indagare tutta la im-pressione che fanno in lui la presentazione delioscudo e la parlata d’Ubaldo. Vicino e all’intornodi Rinaldo si veggono variamente collocati genj edamorini diversi portanti mazzi o corbclle di fiori ,vasi di profumi , urne d’ acque odorose , cingoli emonili ecc. In aria pure se ne veggono di similiin quel modo che torna meglio alla composizione.Dietro ad Ubaldo ed a Carlo, ma in notabile distanza,tra folti ed ombrosi cespugli stanno due bellissimeninfe ignude in atto di spiare avide e sconcertate

ARTI. l8l

quello che accade. Una di queste velando il corpodi biondissimi capelli sciolti si alza in piedi ; e l’al-tra, mezzo coricata, ha le chiome raccolte. Il paesein cui segue l’azione rappresenta parte d’un gra-zioso declivio dove sia raccolta tutta la possibileamenità. Erbe ed alberi leggieri, freschissimi e ru-giadosi. Pomi, fichi , uve che peudon da questi.Colombe che sopra i rami si baciano , uccelli chevi volano e vi cantano , e fra questi in luogo dis-tinto un pappagallo che apre il becco parlando.Fiori da ogni parte , fra i quali trionfano le rose.Tutto ciò heu distribuito in modo ebe dalla quan-tità degli oggetti non nasca confusione, e nello stes-so tempo leggierissimo affinchè rimangano ben dis-tinte le figure.

La figura di Rinaldo sarà d’ un bellissimo e ro-busto giovanetto ma che sembri alquanto ammollitodai piaceri. Le forme e i colori dell’ abito di luisaranno teneri , delicati e vezzosi a piacer del pit-tore. I capelli sembreranno inanellati ad arte e lu-cidi e grevetti per 1* unto de’profumi.

Ubaldo e Carlo saranno in abito guerriero, mail primo più nobile dell* altro. Ubaldo sarà più at-tempato e più grave; e Carlo più giovane e vivace.

Il cielo e il paese saranno d’un purissimo sere-no : e le forme e il colorito di tutta la composi-zione , fuorché quello delle tre principali figure,potrà esser vagamente trasportato al più grandeideale.

La lettura del canto XV e XVI del Tasso serviràmirabilmente ad eccitare ed arricchire la fantasiadel pittore.

Sarebbe stato opportuno soggetto alle intenzionidi Sua Altezza il passo del canto XVII della Gerusa-lemme, in cui il saggio vecchio presenta a Rinaldolo scudo ove sono figurali i futuri eroi della casad’Esle. Ma questo soggetto è troppo naturalmentescarso di figure e di varietà, e non ne può ammet-tere facilmente altre senza nuocere alla coerenzanecessaria ed al verisimile. Tutti gli altri fatti diRinaldo poi descritti dal Tasso non hanno verunasignificazione generale o allusiva : ed oltre di ciònon sono per le loro circostanze suscettibili d’essercon buon’arte rappresentati in una volta. Al con-trario il soggetto proposto di sopra ha una signifi-cazione generale : e sebbene diversissimo nel suocarattere pittorico, è però coerente alla medagliadella grande sala; perchè nel primo la favola inse-gna quello che debbon fare gli eroi, e nell’ altroinsegna la storia quello che gli eroi hanno fatto.

PER LE SOPRAPPORTE.

Qualora si vogliano tutte figure femminili nellasala del Rinaldo, sì possono rappresentar le seguenti.

La Fortezza.

Donna di robustezza e di forme virili, armata dicorazza, con elmo in capo rappresentante una testadi lione, appoggiando altamente la destra ad unaclava e dalla sinistra imbracciando lo scudo, stiarisolutamente sedendo sopra una parte di scoglio ,in atto d’esser prontissima a levarsi ad ogni occa-sione.