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a sé medesimi ed agli altri nella società, bisognaammaestrarli a comunicar le loro idee con chiarezzae con forza ai loro simili cd a trasferire in questi»per mezzo della parola , le opinioni e i sentimentiutili o aggradevole acciocché poi tutti insieme, re-ciprocamente ajutandosi, possano concorrere alla si-curezza ed alla tranquillità comune. Questo si faper mezzo dell’eloquenza , della quale non si puònondimeno nè bene nè utilmente usare senza averprima formato il buongusto , unico direttore e fo-mentatore di essa.
Lo scopo adunque del professor di belle letterein Milano sarà quello di spargere e di promovereil buongusto nelle lettere, dirigendo i suoi ammae-stramenti in tale materia non solo ai giovani cheattualmente frequenteranno le scuole ma eziandioalle persone adulte , per rendere in questo modoabili i cittadini a ben parlare e a bene scrivere, agustar il bello ed a giudicarne sanamente , nullaessendoci che tanto contribuisca alla soavità de* co-stumi e conseguentemente alla tranquillità del vivercivile, quanto la conoscenza e 1* amor delle letteree delle belle arti, e nulla che più facilmente e piùcomunemente promova la gloria del principe e dellanazione.
A questo fine dovrà il professor di belle lettereinsegnare in lingua italiana i principi universali ,comuni alle belle arti, mostrando come questi prin-cipi son derivati dalla natura, autenticati dagli esem-pi c ridotti a precetti e promulgati dagli eccellentimaestri. E poiché è particolare intenzione del prin-cipe che le pubbliche cose massimamente si trattino,sia parlando, sia scrivendo, con quella verità, no-biltà , giustezza e precisione che conviene alla im-portanza degli affari, alla gravità de’ magistrati, allariverenza del pubblico, cosi sarà singolare premuradel professore di applicare i sopraddetti principj al-l’arte del dire e di spiegare poi qu<^i che sonounicamente proprj di essa. Esporrà egli adunque leregole massime ed importanti osservate e lasciatecidai più eccellenti maestri sopra l’eloquenza, mo-strando continuamente come esse abbiano il loro fon-damento nella natura medesima della cosa e nell’og-getto di essa, acciocché in questa guisa la tradizionede’ precetti non riesca sterile e nojosa ma pìgli mag-gior estensione, pienezza ed amenità dalla filosofia.
Ma siccome i principj e le regole non si rendonomai abbastanza sensibili nè si stampano mai frut-tuosamente nell’ animo, se non si dimostra 1’ osser-vanza di esse in ciò che sentiamo bello o per taleil giudichiamo , però il professore , esposte breve-mente e con precisione le regole e indicatane laragione, si diffonderà largamente e di continuo nelfar comprendere ed osservare, secondo l’opportuni-tà, gli esempi più insigni degli eccellenti scrittori,procurando di sceglier quelli che sono più accomo-dati al presente uso dell’eloquenza , relative allenostre circostanze di governo d’economia e di co-stume. E i maestri e gli esemplari de’ quali il pro-fessore si servirà non saranno limitati ad un secoloo ad una nazione, ma si vaierà di tutti indistinta-mente , purché siano eccellenti ed originali.
Per questa via il professore, dopo aver trattatodello stromento naturale della nazionale eloquenza,che è il linguaggio italiano, e fattone ben conoscerela natura, la proprietà , l’uso e l’abuso, tratteràdella correzione e della chiarezza che si richieggononella dizione ; della proprietà de’ termini, della no-biltà, della facilità, dell’armonia che si convengonoallo stile; e de*tropi e delle figure e di simili altrecose che formano l’elocuzione: e insisterà massima-mente a trattare della scelta , delia nobiltà , dellaverità ne’ pensieri j del decente e del patetico ne’sentimenti; del naturale e del grazioso nell’espres-sione; della giusta distribuzione e dello accordodelle parti nel discorso ; dell’ ornamento , della va-rietà, della copia e simili , dove spezialmente con-siste 1* eloquenza.
E poiché ciascun’opera d’eloquenza versa sopravarj oggetti , però il professore insegnerà a distin-guere la diversità degli stili e ad applicarli alla di-versità delle materie e delle circostanze. E siccomefinalmente l’eloquenza è diretta a fare impressionesopra l’animo degli uomini, cosi mostrerà come essadebba piegarsi e regolarsi secondo i diversi caratte-ri, le diverse passioni, i diversi interessi, le diversoopinioni di questi per giugoere più agevolmente alsuo fine.
Essendo poi intenzione dell’eloquenza d’indurregli uomini ad abbracciare ciò che è giusto, onesto,saggio o migliore , oppure di procurar loro degliinnocenti piaceri colle opere dell’ingegno, perciò ilprofessore insinuerà opportunamente che la verità,la giustizia , l’onestà devono regnar sempre nelleopere d’ eloquenza : anzi con questa regola sceglieràgli esempi da proporre , avvertendo nondimeno dinon passare allo scrupolo per non opprimere o re-stringer di troppo la vivacità e l'energia de’talenti.
In questa guisa il professore ammaestrerà prin-cipalmente i suoi uditori a ben trattare in paroleo in iscritto gli affari pubblici ed importanti sia delministerio, sia dei foro, sia del pulpito, sia di tantealtre respettive professioni che hauno pubblica fon-dazione nello stato.
Ma conciossiachè in ogni stato e massimamentenel nostro vi sia gran numero di cittadini che perricchezza e per comodi ereditar) sono di loro na-tura alieni dall’esercitar veruna professione obbligatae faticosa ; e d'altra parte è necessario di tenerlilontani dall’ozio, veleno principale della società, edi stimolarli ad essere almeno indirettamente utilicolla loro persona al resto de* cittadini ; perciò niu-na cosa può tanto servire a tenerli aggradevolmenteed utilmente occupati quanto la bella letteratura ola filologia , per far nascere e coltivare in essi ilgusto e l’amore del bello , sia nelle lettere , sianelle arti, e così far discender da essi una illumi-nata , sincera ed efficace protezione sopra i talentiche hanno bisogno d’esser diretti e sostenuti.
Sarà adunque cura del professore di belle lettered’insegnare, oltre i principi generali del buongustocomuni a tutte le belle arti , anche le regole pro-prie della poesia e delle altre opere che si chiama-no di spirito , d’immaginazione c di sentimento.