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Le belle inavvedute , a guerrier pariChe , già poste le bende a la ferita,
Più glorioso e furibondo insiemeSbaragliando le schiere entra nel folto.
Ma già tre volte ecc.
Pag. 5 , col. 1 , v. 4 *
O d'atroci emicranie a lui lo spirtoTrafigger lungamente. Or ecco avvoltoTutto in candidi lini a la grand’ opra£ più grave del dì s' appresta e siede.
Nembo d'intorno a lui vola d'odoriChe a le varie manteche ama rapireL'aura vagante luogo i vasi ugnendoLe leggerissim' ale di farfalla ;
E lo speglio patente a lui dinanziAltero sembra di raccor nel senoL'immagin diva ; e stassi a gli occhi suoiSevero esplorator de la tua mano,
O di bel crin volubile architetto.
Mille d’intorno ecc.
Pag. 5 , col. I , o. l 5 .
Tu pria chiedi all'eroe qual più gli aggradeSpargere al crin : se i gelsomini o il biondoFior d'arancio piuttosto ecc.
Pag. 5 y col. l y v. 29.
Lieve solca le chiome ; indi animosoLe turba e le scompiglia; e alfin da quellaAlta confùslon traggi e dispiega,
Opra di tua gran mente, or din superbo.
Io breve a te parlai ; ma il tuo lavoroBreve non fia però; nè al termin giuntoPrima sarà che da più strani eventiS'involva o tronchi all’ alta impresa il filo.
Fisa i guardi a lo speglio ; e là soventeIl mio signor vedrai morder le labbraImpaziente ed arrossir nel viso.
Sovente ancor, se men dell’ uso espertaParrà tua destra, del convulso piedeUdrai lo scalpitar ecc.
Pag. 5 , col. 2, v. 5 l. Dopo franco, si aggiunga:£ forse incisa con venereo stileVi fia serie d’immagini interposta,
Lavor che vince la materia e dondeFia che nel cor ti si ridesti e vivaLa stanca di piaceri ottusa voglia.
Ora il libro gentil ecc.
Pag. 6 , col. I, v. 37.
In cui del pari e a la dorata chiomaSplendor dài novo ed al celeste ingegno.
Non pertanto ecc.
Pag. 6, col. 2, v. 20. Dopo membra, si aggiun-ga il seguente squarcio che trovasi piu sottoanche nel testo , ma con molti cambiamenti.Doman fie poi che la concessa imagoEntro arnese gentil per te si chiudaCon opposto cristallo, ove tu faccia
Sovente paragon di tua beltade
Con la beltà de la tua dama ; o ai guardi
Degl’invidi la tolga e in sen l’asconda
Sagace tabacchiera ; o a te riluca
Sul minor dito in fra le gemme e l'oro;
O de le grazie del tuo viso destiSoavi rimembranze al braccio avvoltaDell’ altrui fida sposa a cui se' caro.
Ma poi che alfine ecc.
Pag. 7 , col. 2 y v. 5 . Lo squarcio dal verso 5Ella ti attende impaziente e mille fino al verso37 della stessa pagina e colonna In selve or-rende tra i giganti e i mostri fu così cambiatodall* autore :
Non vedi ornai qual con solerte manoRechin di vesti a te pubblico arredo
I damigelli tuoi ? Rodano e SenuaLe tesserono a gara ; e qui cucilleOpulento sartor cui su lo scudoSerpe intrecciato a forbici eleganti
II titol di monsù : nè sol dà leggiA la materia la stagion diverse ,
Ma qual più si conviene al giorno e all’ oraVarj sono il lavoro e la ricchezza.
Yieni, o fior de gli eroi, vieni; e qual suoleNel più dubbio de' casi alto monarcaAvanti al trono suo convocar lentoDi satrapi coucilio a cui nell' ampiaCalvizie de la fronte il senno appare ;
Tal di limpidi spegli a un cerchio in mezzoGrave l’assidi e lor sentenza ascolta.
Un giacendo al tuo piè mostri qual deggiaLiscia e piana salir su per le gambeLa docil calza ; un sia presente al volto ;
Un dietro al capo; e la percossa luce,
Quinci e quindi tornando , a un tempo soloTutto al giudizio de'tuoi guardi espongaL’apparato dell' arte. Intanto i serviA te sudino intorno; e qual, piegateLe ginocchia in sul suol , prono ti stringaIl molle piè di lucidi fermagli;
E qual del biondo crin che i nodi eccedeSu la schiena ondeggiante in negro veloI tesori raccoglia ; e qual già prontoVenga spiegaudo la nettarea veste.
Fortunato garzone, a cui la modaIn fioriti canestri e di vermigliaSeta coperti preparò tal copiaD’ornamenti e di pompe 1 Ella pur jeriA te dono ne feo. La notte interaFaticaron per te cent’ aghi e cento ;
£ di percossi e ripercossi ferriPer le tacite case andò il rimbombo:
Ma non in van poi che di novo fastoOggi superbo nel bel mondo andrai;
E per entro l’invidia e lo stuporePasserai de’ tuoi pari eguale a un dioFollo bisbiglio sollevando intorno.
Figlie della Memoria ecc.