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Tomo primo
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Apoiogfe. Le persecuzioni, che gl’imperadori gentili movevano a’ cri-stiani, e le calunnie, che i filosofi ed i begli spiriti apponeva-no alla loro vita ed alla dottrina, obbligarono gli eruditidottori del cristianesimo a rispondere alle mal fondate accuse,ed a formare l’àpologìà della loro religione. Così vediamo finodal principio del secondo secolo, che Quadrato ed Aristidepresentarono apologie del cristianesimo ad Adriano imperato-re ; nè molto dappoi Giustino martire, Atenagora, e Tertul-liano agl’imperatori, al senato romano, al mondo tutto offri-rono le più valide difese, e le più eloquenti apologie dellacristiana dottrina $ Minuccio Felice compose l’elegante suo Otta-vio ; Origene scrisse i dotti libri contro il filosofo Celso ; emoit’altri antichi padri della chiesa in difesa della religionebrandirono la penna, e la copiosa erudizione e l’acre giudi—Eresie. zio loro in causa sì giusta piamente impiegarono. L’eresie, lefalse dottrine, e gli errori degli stessi cristiani nuova materiadiedero d’attento studio e di erudite fatiche a’ veri fedeli ecristiani zelanti della purità de’ dogmi e dell’integrità ed il-libatezza della religione. Già fino dal principio della nascentechiesa sorsero temerarj dottori, che'la verità della fede inse-gnata dal divino Maestro vollero colle novità della loro imma-ginazione vanamente mischiare. Simone mago, Cerinto, Basi-lide, Valentino, Cerdone, Marcione, ed altri abbominevoli mo-stri sparsero il contagio delle malsane loro dottrine, e forma-rono infami sette, le quali non minore afflizione diedero allavera chiesa che le persecuzioni de’ gentili. Per soffocare que-ste nascenti eresie, e per atterrare dal bel principio i lor dog-mi si adoperarono con ogni studio i religiosi vescovi e i ze-lanti dottori. Fra questi però il primo, di cui ci sieno rimastiscritti, è sant’Ireneo, il quale dopo la metà del secondo seco-lo lasciò esposti i dogmi di tutte l’eresie, che fino a quel tem-

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