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sopra il battesimo, ed altre dispute allor insorte intorno aìl’ec-clesiastica disciplina tenevano sempre più vivo lo studio de’cristiani dottori, e davano materia a sottili ricerche, e aderudite scritture. Ed ecco in qual guisa cominciò a prenderpiede, ed a vie più propagarsi l’ecclesiastica letteratura, a se-gno di potere degnamente occupare lo studio delle persone dipiù alto ingegno per molti secoli.
bHotlch/det ^e c ^ ese mantenevano private scuole per allevar gli ec-
ie cinese. c l €s i as ti c i, ed instruirli nelle divine scienze e nelle umane 5 eoltre di queste parecchie erano le pubbliche scuole destinatea formare valenti atleti, che la cristiana religione e la fedeortodossa contra i cavilli degli eretici^ de’ giudei, de’gentilivigorosamente difendessero. Fra tutte le scuole cristiane l’a-lessandrina certamente ha ottenuta la maggiore celebrità, po-tendo vantare un’antichità remotissima, cominciata, secondol’opinione d’alcuni, fino dall’evangelista san Marco, e veden-dosi nobilitata co’ nomi d’Atenagora, di Panteno, di Cle-mente alessandrino, di Ammonio, d’Origene, d’Eracla, diDionigi, e di molti altri illustri dottori. Teodoreto parla (a)d’una scuola fondata in Edessa da un pio prete Protogene ,e venuta poi in tanto onore, che il titolo ottenne di Accade-mia della Persia . Per secondare l’istruzione delle scuole, edar ogni ajuto al clero studioso avevano le chiese le lorobiblioteche, che de’ più opportuni libri procuravano fosseroarricchite. Di Pamfilo martire dice san Girolamo (A), chenell’ardore di ben corredare la sacra biblioteca non volevacedere alle premure di Demetrio Falereo, e di Pisistrato percercare ogni sorta di buoni libri. La chiesa gerosolimitanaconservava una copiosa libreria, di cui era stato fondatore il
(a) Hist. lib. iv, cap. xvi.
(b ) Ep. ai Marcellam toni, ili •