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Tomo primo
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retoriche e poetiche nell’opera intitolata Metodo dì scrìvere.Lunga cosa sarebbe il voler seguire tutti gli arabi, che talemateria illustrarono ; ma non posso tralasciare un libro delfamoso Assiut’neo, che a lui piacque intitolare II Prato fiori-to . Questo prato veramente fiorito la più amena vista pre-senta della coltura e del gusto della sua nazione , e contieneun ricco tesoro d’arabica erudizione, e i più dotti trattati del-la purità ed eleganza della lingua e dell’arte oratoria . Quan-te notizie interessanti, quanta scelta erudizione ha sparso ilchiarissimo Odoardo Pocok nel suo Saggio dell’arabica Storia ,quasi tutta confessa egli stesso di doverla a questo libro. Mail più famoso scrittore didascalico della retorica è il persianoAlsekaki, il quale però viene a ragione nobilitato coll’onori-fico nome di Quintiliano degli arabi. Molti scritti diede eglialla luce su tale materia ; ma il più rinomato di tutti, lasua opera magistrale, le sue, diciam così, Istituzioni oratorie,è quella , a cui diede il titolo di Chiave delle scienze , ed e di-visa in tre parti, nella prima delle quali tratta De 3 precettidella grammatica, nella seconda Dell'arte oratoria , e nella ter-za Della poetica , volendo a ragione quel precettore del buon-gusto, che nessuno in veruna arte o scienza possa meritare ilnome di scrittore , il quale ne’ precetti di quelle tre facoltànon sia pienamente istruito. Quivi ragionasi dell’eleganzadella dicitura e del parlare figurato, si fanno sottili specula-zioni sul senso e su la forza delle parole, si danno leggiper la chiarezza e per l’evidenza delle dimostrazioni, e in-somma i punti più importanti, che l’arte retorica riguarda-no , si vedono quivi esposti con una giustezza molto supe-riore a quanto potevasi aspettare da un arabo scrittore. Quest’opera tanto compita si meritò le lodi e lo studio de’ coltiarabi ; ed infiniti furono i comentarj, e le illustrazioni, cheTomo I. r