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zionarj storici, di cui Abdelmalek, e varj altri Moreri arabifecero dono alla lor nazione . Ne minor era il numero de’Mattinieri, i quali con dizionarj storico-geografici illustrasserola storia. Il Casiri (a) ne rapporta uno sì esatto, e sì mi-nuto , che non sol di città e di castella, di monti e di fiu-mi, ma di fonti ancor e di pozzi dava ben distinta contez-za . Avevano in oltre varie sorti di dizionarj storico-critici,quali non si vedono nè presso gli antichi, nè presso i mo-derni letterati. Il dizionario storico-critico d’Abulvalid EbnAlphardi esponeva chiari ed intieri i nomi degli autori, chetronchi, oscuri, ed ambigui comparivano ne’ loro libri. Inquattro parti era diviso il dizionario storico-critico di BenMakula : nella prima di quelle opere trattavasi, che conosciu-te sono pe’ loro titoli non per gli autori ; nella seconda de-gli autori noti solamente pe’ cognomi ; nella terza di que’che sono denominati pel loro padre, o per qualche figlio; enella quarta finalmente di quelli, i quali o dall’arte, che pro-fessano, o da qualche altra cagione ottengono un sopranno-me. Le storie delle zecche sono alla moda ne’ nostri dì, edesse pure furono in uso presso gli arabi; poiché Alnamari edaltri storici dell’arabica moneta scrissero storie. Di storie let- Storia let .terarie sono a mio giudizio più ricchi gli arabi di qualunque* 618 ”*’altra nazione antica e moderna. Alassakeri fece comentarjde’ primi inventori delle arti. Algazelo nel libro dtìYErudizio-ne dell’arabiche antichità parla degli studj e de’ ritrovati de-gli arabi, e dell’introduzione della carta, e d’altre curiosequestioni tratta eruditamente. La medicina, la filosofìa, edogni particolare facoltà era illustrata con molte storie, che iprogressi in essa fatti narravano, e la memoria conservavano
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(a) Tom. il, pag. 29.Tomo I..