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ed alla sua devastazion di Firenze nell’anno 1260, mentre ilCorbiac segue fin dopo la morte di san Luigi, accaduta inguerra nel 1270. Or se in qualche senso può essere vero ciòche dice il Sanchez di que’ tre Tesori, non in altro lo po-trà essere, se non in quanto abbia preso Brunetto l’idea daAlfonso, e il Corbiac da Brunetto; essendo così in qualchemodo l’opera di quel dotto monarca feconda sorgente de’letterarj tesori dell’italiano e del francese. Noi non seguiremoqui tutte le opere del re Alfonso, che moltissime furono, edogni classe di discipline toccarono ; alcune però di esse piùacconcio luogo troveranno nel decorso di questo tomo (*) ;ma diremo bensì, che desse abbastanza provano essere già aquel tempo ridotti gli studj spagnuoli ad. un grado di perfe-
(*) Dovendo parlare più volte del re Alfonso, il quale non è comunemen-te conosciuto che come un empio astronomo, ad insinuazione d’un amico daròqui un breve indice delle molte sue opere . Chi voglia averne più ampia no-tizia potrà ricercarla in Niccolò Antonio ( Bit/. Hisp. vet. tom. il p. S 4 )> nelSarmiento ( Mem. para la hist. de la poesia y poetas esp. p. id 8 e seg. ), e in al-tri spagnuoli. Sono dunque sue opere astronomiche Le tavole astronomiche-, il Li-bro delle armilte-, e traduzioni dall’arabo in ispagnuolo del Quadripartito di To-lommeo, de’canoni d’Albatenio, e d’altre opere d’arabi autori. Storiche: La sto-ria generale di Spagna; La gran conquista d’oltremare , o sia Storia delle crociate,-La grande e generale storia; cioè dal principio del mondo fino a’ suoi dì; La vitadel re san Ferdinando, suo padre. Filosofiche: Il tesoro; Il settenario, ch’è unamiscellanea di filosofìa, d’astrologia, e di teologia. Legali: Il ripartimento di Si-viglia ; Le costituzioni di Vagliadolid ; Le sette partite, le quali sono un corso dileggi compitissimo. Poetiche : Libro de las querellas , o sia de’ lamenti; Il teso-ro, poema didascalico di chimica; Le cantiche, in un tomo. Oltre il quale nell’Escuriale esistono due tomi d’altre poesie, citati nella Paleografia spagnuola 'Dal marchese di Santillana sappiamo , che Alfonso aveva fama di metrificare al-tamente in lingua latina- Il Florez pubblicò nel 1/54 gli elogi, che in ebraicoe in arabo fece il re Alfonso a suo padre san Ferdinando. Altre operette ven-gono citate dal Sarmiento : queste bastano a far vedere l’erudizione. universaledi quel dotto monarca.. ^