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veniente alcune invenzioni molto prima da loro posseduteche giunte non fossero alla notizia de’ letterati europei.
CAPITOLO X.
DELLE INVENZIONI TRAMANDATECI DAGLI ARABI .
S
e noi volgeremo lo sguardo per mare e per terra, trove-remo da per tutto scolpiti sicuri vestigj dell’arabica beneficen-za. Mercè l’invenzione della carta la coltura letteraria e lavita socievole hanno ripigliati i perduti diritti, e rincivilitaEuropa è risorta dalla fatale barbarie : coll’uso delia polveda fuoco l’arte del guerreggiare ha preso un affatto nuovosembiante; e noi or siamo padroni d’atterrare a poco costo lenimiche città, d’appianare i monti, e di rovesciare la facciadella terra : col benefizio della bussola affrontiamo senza ti-more i più vasti mari, e valicando tranquillamente lo scono-sciuto Oceano scopriam nuovi mondi : alla carta, alla polve ,alla bussola si può giustamente riferire il cambiamento dellostato letterario, militare, e politico dell’Europa. Quanto dun-que non cresceranno le nostre obbligazioni verso gli arabi, seproveremo, che questi valevoli e possenti mezzi sono a noicompartiti dalla loro generosità? Entriamo a farne imparzial-mente l’esame.
Antichità Alla mancanza della carta egiziana attribuisce il Murato-
della carta in , . . . . ,. . . .... ,
Europa. ri (aj la cieca ignoranza de secoli barbari, e ali introduzio-ne della nostrale il risorgimento della coltura . Infatti , comeabbiam veduto di sopra, al mancare il papiro egiziano il ca-ro prezzo delle membrane portò il guasto a molti scritti pre-gevoli greci e latini, che dagl’ignoranti copisti venivano can-
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