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col nome di fuero di Sobrarbe ; il conte don Sancio nel secolodecimo dare un codice di leggi alla Castiglia, confermatoneirundecimo da don Ferdinando Magno, in cui si unironocolla corona di Castiglia i regni di Leone e di Navarra } iconti di Barcellona nel 1068 formare un codice degli usi diBarcellona j codice, che ha di poi meritati gli studj di moltidotti giuristi, non pochi essendo i trattati, ed i comentarj so-pra gli usatici barcellonesi } codice, che gli eruditi Maurini, au-tori dell’arte di verificare le date, chiamano il primo che siasicomposto in tutta l’Europa: ed al vedere ancor altri regni diquella penisola avere parimente i loro statuti prima che Tal-tre nazioni men faticate da’ pensieri della guerra ponesseromente a sì salutevoli istituzioni, potrebbe forse pensarsi, chequella premura degli spagnuoli per lai nuova legislazione pro-venisse dalla vicinanza de’ saraceni, i quali, come abbiamodetto di sopra, in sommo conto tenevano lo studio legale5e luogo sarebbe di accordare così agli arabi qualche influen-za sopra la moderna legislazione. Ma io non cerco di dare unvanto agli arabi, che forse loro non si compete:, voglio sol”tanto proporre l’incontrastabile verità della loro influenza su inostri studj -, nè curo di glorificare l’arabico sapere, ma sibbe-ne d’esaminare le vere sorgenti della nostra letteratura : e sic-come non credo, che lo studio dell’alcorano abbia niente gio-vato alla teologia, nè alla giurisprudenza, così lasciando que-ste dà parte stare conchiuderò finalmente, che i moderni studjdi chimica, di medicina, di botanica, di storia naturale, difisica, e di matematica debbono professare grata riconoscenzaagli arabi, da cui si ha da prendere l’origine dei loro risor-gimento. Ma per vie più conoscere i meriti verso la moder-na coltura di quella gente, che troppo comunemente vienbiasimata .di rozza e d’incolta, entreremo ad esaminare bre-