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70 del secolo decimoterzo, e non restando di que’ tempi al-tro documento di carta di lino fuor solamente la lettera diJoinville, sembra più verosimile, che quest’invenzione allafine soltanto del detto regno siasi incominciata ad introdurrenella Francia. Alla quale congettura non poco peso accresco-no l’età e le circostanze delia vita di Joinville, 'il quale se-condo il Levesque de la Ravaliere (à), nato nel 1224, seguìcon san Luigi la crociata, nè prima del 1254 non tornò inFrancia, sempre in compagnia del santo re. Or non sapen-dosi la data di quella lettera, nè potendo essere che dal 12J4fino al 1270, quando morì san Luigi, sembra più ragionevoleil fissarla negli ultimi anni del santo monarca, quando sappia-mo che questi replicate volte, e con premurose istanze chiamòil Joinville presso di sè prima di proporre la sua risoluzionedella nuova crociata. Così dunque ancor ricevendo questalettera come scritta a Luigi IX, non al X, come dice il Me-erman, senza voler rimirarla come copia, o come di cartabambagina col Maffei, col Trombelli, e col Tiraboschi, emolt’altri, inerendo semplicemente al contrastato testimoniodell’Arduino e del Mabillon, la prima carta di lino cono-sciuta nella Francia, e nelle altre provincie dell’Europa do-vrà riferirsi verso l’anno 68 del secolo decimoterzo. Vediamoormai di qual tempo sieno i documenti , che ne rimangononella Spagna.
Monumenti Nel tomo I dell’Accademia di belle lettere di Barcellona si
dì carta di li-
no;neiias P a- r jp 0rt:a i a concordia fermata nel 1178 fra Alfonso II re d’A-
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ragona ed Alfonso IX di Castiglia, scritta in carta comune,ed esistente nell’archivio di detta città. Nel medesimo tomos’adducono altresì i comentarj delia conquista di Valenza,
(a) Ac. des Insc. t. xxxiv\