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codici delie biblioteche di Francia, d’Inghilterra e di Ger-mania. Veniamo dunque ad altri documenti men antichi, mapiù incontrastabili, presentatici dal medesimo fyjaians. In unregistro esistente nella cancellarla del re d’Aragona Alfonso IVscritto in carta di lino si legge questa nota: „ Fuè fecha„ empara en los derechos que son devidos a don Ximen Pe-„ rez de Pina en el monedage en quantia de joo sueldos a„ instancia de Elfa Muller que fuè de Juan Cavalla Marts„ x dias del mes de abril „ . Dove è da osservare dirsi an-cora son devidos , che sono dovuti que’ diritti a don Ximen^ Perez Pina, ciò che suppone il detto Pina ancor vivo, quan-\ do fu scritta tal nota ^ e sapendosi dal libro delle poesie (a)
del Febrer essere morto il Pina a’ tempi del re don Jaco-po, e però prima del 1276, abbiamo qui un monumen-' to della metà del secolo decimoterzo, che fa vedere usata giàallor in Valenza carta di lino. Alquanto posteriore, ma puredel medesimo secolo, è il trattato sopra i pronostici di mae-stro Bernardo de Gordonio, sortito nel 1294. A questo tem-po altresì ascendono i codici della ricca biblioteca del Vela-sco consigliere di Castiglia , che gran copia possiede di tali co-dici, scritti dal 1298 fino al 1340, tutti di simile carta. Iotralascio altri scritti riportati dal Maians, perchè quantunquevantino un’antichità, che potrebbe star a petto co’ più vetustimonumenti d’altre nazioni, pure si debbono riferire al secolodecimoquarto, prima del quale troppo erano già comuni inIspagna tali memorie, perchè dobbiamo fare gran conto dialtre più recenti: e vengo ad alcuni documenti rinvenuti dal-lo eruditissimo Perez Bayer. Se v’ha presentemente nell’Euro-pa persona capace di giudicare con fino e sicuro discernimen-
(a) Lcs Trota.