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temporaneo, ed amico, od ammiratore di lui, e che non al-la metà del secolo duodecimo, ma bensì al principio di esso,ovvero ancor alla fine deirundecimo sia stato composto quelpoema. Verso il medesimo tempo sembra essersene scritto unaltro del celebre Fernan Gonzalez : perchè quantunque quelvaloroso campione fiorì nel decimo secolo, alcune espressionidel poema ne’ piccoli pezzi riportati da Argote di Molina, ilquale lo possedeva intiero (a) , mostrano essere stato questoassai posteriormente composto; poiché comincia col dire Eraallora Castìglia un pìccolo angolo , e Montedoca era il confinede 5 castigliani , ed altre circostanze va segnatamente notando,che danno a vedere essere già passato gran tempo, e varjcambiamenti accaduti dall’età di Fernan Gonzalez fino allacomposizione del poema. Verso la metà di quel secolo, co-me dimostra il Sarmiento (b) , fiorì Giovanni Soares de Pay-va, poeta lodato dal marchese di Santillana nella sua dottalettera sopra Porigine della poesia spagnuola, e dal contedon Pietro di Portogallo nel suo Nobiliario. E allora tuttequelle provincie, la Galizia, le Asturie, il Portogallo, e laCastiglia germogliavano di poeti spagnuoli, diventando unesercizio onorevole a’ nobili signori Poccuparsi nella poesia.Così dice espressamente Emanuelle Faria e Suosa nelle noteal citato Nobiliario , parlando del Payva : Era il trovare ( cioèil poetare ) esercìzio molto proprio de ’ cavalieri di qui secolinella Spagna. E ciò appunto accadeva in que’ regni, che con-quistavano gli spagnuoli, occupati prima dagli arabi, e pienide’ loro studj. Infatti se noi vorremo cercare un’epoca deter-minata della volgare poesia, e del coltivamento delle lingue
(a) Conie de Lucanor pag. 129.
(b) Num.^63 e seg.