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di copiato dal Faria, e poi dal Sarmiento, il quale perònon ardisce accordare a’ detti versi tant’antichità, non peraltra ragione, se non perchè a que’ tempi verso la Galiziatutto scrivevasi in caratteri gotici, ed in latino. Ma io nonso perche non debba supporsi, che tali versi fossero scrittiin caratteri gotici, quando niente si sa in contrario, nè ve-do il perche, quantunque comunemente tutte le scritturefosser latine, non potesse scriversi una poesia galiziana: sicantavano a que’ tempi versi in lingua volgare, come noinega il Sarmiento ; perchè dunque non potevano scriver-si tali versi? La rozzezza, e l’irregolarità degli allegati ver-si niente disdice a quella sì remota antichità, che si pre-tende lor accordare. Il poema castigliano più antico, chefìnor si conosca, è il poema del Cid, del cui autore, e delcui tempo niente hanno saputo stabilire finora di certo, ed’incontrastabile gli scrittori spagnuoli. Il Sarmiento (a) nonardisce di determinarne l’epoca fissa. Don Tommaso Sancheznella Raccolta di poesie cascigliane anteriori al secolo decimo-quinto vuole congetturare, che detto poema sia stato compostoalla metà del duodecimo secolo, o poco più, mezzo secolodopo la morte deU’eroe che canta. Non potremo noi pureavanzare una congettura, che dia maggiore antichità a questopoema? L’interesse singolare, con cui il poeta costantementeparla del Cid , il dire negli ultimi versi come di presente, chele figlio del Cid sono padrone di Navana e d"Aragona , che og-gi i re di Spagna sono suoi parenti , e qualch’altra espressione,che non ho avuto il comodo, ne la flemma di esaminare mi-nutamente, mi fanno pensare, che non mezzo secolo dopol’eroe, ma nello stesso suo secolo sia vissuto il poeta, con-
(a) Num. 552,