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i marini in mezzo a gran folla di gioventù cantavano scurrilied osceni versi, come erano spesso i provenzali. Che assai
frequenti fossero appo gli spagnuoli i giullari ne fa fede la
Cronica generale dì Spagna , la quale fino dal secolo undeci-mo rammenta giullari, che alle nozze delle figliuole del cele-bre Cid concorsero, e la medesima spesso si serve de’ loro
poemi per appoggiare a pubblici ed autorevoli testimonj i suoi
racconti. Il re Alfonfo X loda suo padre san Ferdinandodell’amor, che portava a’ trovatori, e ai giullari. E nellaPaleografia spagnuola si dice , che ne’ libri di conti d’entratae di spesa del Re don Sancio IV si leggono le paghe datedalla corte non sol a’ giullari, ma alle giullaresse eziandio :e di giullaresse altresì aveva già prima parlato il re Alfon-so [a). Tuttoché la maggior parte de’ noti trovadori , e de’giullari fosser francesi, non s’aggiravano tanto per la Francia,come per la Spagna, dove più favorevole accoglienza incon-travano dagli stessi monarchi. Nessuna corte di tutta l’Euro-pa ha ricevute tante lodi da’ trovatori come quelle d’Arago-na e di Castiglia : raro è il poeta, che non faccia onorificarimembranza della Spagna, e che non impieghi il suo cantoin celebrare co’ più alti encomj or il re d’Aragona, or queldi Castiglia, or amendue. Gerardo di Calauson singolarmen-te commenda la protezione, con cui onorava i giullari Pietrore d’Aragona. Nat de Mons dando alcune istruzioni ad ungiullare gli dice segnatamente, che non tralasci avanti ognicosa di portarsi alla corte del re d’Aragona. Graziosa, e sin-golarmente opportuna al nostro proposito, ci sembra la suppli-ca di Girardo Richier fatta al re di Castiglia Alfonso X anome de’ giullari (h >). In essa gli domanda il poeta, che vo-
(a) Part. iv, leg. ni, tit. xiv. (b) Mill. Hist. Ut. des trouv. toni, ni.