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Tomo primo
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di avere data materia di plagio a questo poeta, e motivo disbaglio agli scrittori più recenti, i quali altro March non co-noscendo che Ausias, attribuirono ad esso l’onore, che sape-vano doversi ad un March poeta. Che ereditaria fosse la poe-sia nella nobile famiglia March di Valenza, lo dimostra nel-le citate note il Cerdà, il quale coll’autorità del Polo nelcanto del Turia quattro poeti ci scopre di quel casato; unAusias, un Piero, un Giacomo, un Arnaldo. Anzi io osservo,che ne’ versi del Polo si dice, che il legnaggio di PieroMarch darà un Giacomo, ed un Arnaldo ; ciò che può farcredere, che anteriore a questi due fosse Pietro: e siccome ilSanchez dà notizia d’un rimario di Giacomo composto nel1371 ( a ) > C0S1 credo potersi col testimonio del Polo confer-mare l’anteriorità di Piero March al Petrarca, immaginatadal Sarmiento. Oltre di ciò il Marchese di Santillana chia-ma antiche le canzoni di Piero March compilate dal Giordi:dunque antico parimente dovrà credersi il detto Piero, e nonil padre di Ausias coetaneo del marchese; non un Piero poe-ta del secolo antecedente, ma un qualche Piero March delsecolo xnl, contemporaneo di Guglielmo Berghedan e di Pao-lo Bembibre, a’ quali si vede unito nella citata lettera, saràstato quel Piero, le cui antiche canzoni compilò il Giordi.Or dunque, se il Gomez, il Beni, il Lopez de Hoyos, ed ilSaavedra hanno creduto, che il Petrarca prendesse alcuni pen-sieri da Ausias March, ciò che il Sarmiento attribuisce aPietro per più accostarsi alla verità; se Beuter, e sì nobileschiera di scrittori d’ogni nazione danno senza esitanza que-sta gloria a Mossen Giordi ; se il marchese di Santillana dice,che Mossen Giordi compilò molte antiche canzoni di Piero

(a) Not. 132.