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poi le Muse alemanne addormentate sotto i sassoni imperato-ri, che più le arti coltivarono della guerra che non dellapace, non levò di nuovo gli occhi agli studj delle lettere, senon se dopo l’invenzione della stampa [a) .
La gloria d’aver fatto risorgere la sepolta letteratura $1 Risorgimeli-deve senza contrasto riferire all’Italia: gii arabi, gli spagnuo-* e u l t a J ura u ,j^li, gl’inglesi, i francesi, e l’altre nazioni sono come gli egi- Iia 'ziani e gli asiatici, che prima degli altri coltivarmi le lette-re 5 ma gl’italiani si hanno a riguardare come i greci, a’quali toccò il cogliere tutto il frutto della letteraria coltura.Tuttoché non sol la Spagna, la Francia, e l’Inghilterra, mala stessa Italia eziandio avessero già prodotti in ogni manieravarj scrittori, il vero principio del rifiorimento de’ buoni stu-dj cominciò con Dante, col Petrarca, e col Boccaccio, iquali sono a ragione stimati i primi maestri della lingua epoesia italiana , e d’ogni buon scrivere in verso ed in prosa ;poiché la Commedia di Dante, il Caminiere del Petrarca, eil Decamerone del Boccaccio sono gli unici libri di que’ tem-pi , che replicate volte siensi ad altre lingue tradotti, e chesieno stati letti e riletti da’ posteri più illuminati. A tre pic-cioli libricciuoli, scritti quale per satira, quale per galanteria,e quale per trattenimento di femmine oziose, siam debitoridel buongusto della moderna letteratura. Non si può espri-mere abbastanza quanto fosse grande la rivoluzione, che laCommedia di Dante produsse nel gusto universale della lin-gua italiana e della volgare poesia. Leggevasi col più atten-to studio quel maraviglioso poema, se ne prendevano copieinfinite, facevansi questioni, comenti, e grossi volumi, e per-fino si ergevano pubbliche scuole per godere appieno di tutte
(a) Ad. Lyps., ai ann. ijiz pag. 403.