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CAPITOLO XIII.
DELLA LETTERATURA DEL SECOLO DECIMOSESTO .
stato del Se secolo alcuno merita la memoria de’ posteri, egli è cer-mosesto. tamente il secolo decimosesto, da cui si può dire che prendeorigine il presente sistema dell’Europa. Scacciati negli anniprecedenti dalla Spagna tutti gli avanzi della gente saracena,ed unite in un sol capo le corone de’ varj regni di quellanazione, furono queste alla casa d’Austria trasferite , e Car-lo Y le forze abbracciando della Spagna , delle Fiandre , edell’Impero fece cambiare d’aspetto il governo di tutta l’Eu-ropa. Francesco I liberò la corona di Francia dalle dure ca-tene , di cui l’ambizione de’ grandi tenevala avvinta . L’eresiadi Lutero, e lo scisma d’Inghilterra spezzarono in molte par-ti l’Europa ecclesiastica, e tutte rovesciarono le idee, che inmateria di religione avevano fin allora regnato senza contra-stò. Il concilio di Trento introdusse la riforma nell’ecclesia-stica disciplina, e co’ decreti di quella rispettabile assembleamigliorata fu la polizia della chiesa. La scoperta dell’Ameri-ca, benché accaduta nel secolo precedente, non giunse a farestrepito nell’Europa, se non se in questo assai inoltrato ; Car-lo V non arrivò a conoscere quanto aveva in quelle contra-de , e gli affari d’un Nuovo-mondo sottomesso al suo imperopoco occupò il pensiero d’un per altro sì attento ed av-veduto monarca. I vantaggi deH’America non si ritrassero chesotto il regno di Filippo ; ed allora fu, che si vide sorgere unnuovo commercio ed una nuova marina, e cambiarsi l’eco-nomfa politica di tutto il mondo. La scoperta della polve dacannone già da gran tempo ritrovata introdusse a poco a po-co del carrjibiamento nella pratica militare ; ma l’attaccamento