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a tutti gl’ingegni la letteraria coltura; Per dare il colmo al-la gloria del secolo dccimoquinto accadde fortunatamente, chealla fine del medesimo si superasse da’ portoghesi il Capo diBuona-Speranza, e si scoprissero le Indie, e che gli spagnuolisotto la scorta dell’immortale Colombo valicando l’Oceanoaprissero l’adito ad un Nuovo-mondo nell’America. La sco-perta delle due Indie, il prospetto di nuovi uomini, di nuo-ve terre, di nuovi mari, di nuovi cieli, insomma d’un mon-do affatto nuovo doveva far nascere nuove idee, e nuove co-gnizioni nelle menti de’ filosofi, e produrre molti vantaggialla nautica, alla fisica, alla medicina, alla storia naturale,ed a tutte le scienze. Così le scoperte, e gli avvenimenti ipiù favorevoli alla letteratura, che sieno mai accaduti, tuttisi combinarono nel secolo decimoquinto, il quale non pertantonon ha avuta la sorte di essere riposto nel numero de’ secolifelici ; anzi dagl’italiani comunemente viene stimato secolorozzo ed incolto, secolo pedante, secolo di cattivo gusto, chenon servì che di ombra per far comparire più vivo il bel lu-me de’ secoli decimoquarto e decimosesto. Ma da quanto ab-biamo detto finora credo, che agevolmente potrà conchiuder-si, che il buongusto, e la sana letteratura, prendendo lemosse da Dante, e molto più dal Petrarca, ricevè continuata-mente nuovi incrementi, e le ricerche di libri e di antichi-tà, la cognizione di lingue, le notizie di storia, le scienze,e le belle lettere fecero tali progressi, che si venne ascenden-do come per gradi al rinomatissimo secolo decimosesto, tan-to lieto alle Muse, e sì altamente magnificato dagli amatoridell’amena letteratura.
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