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Tomo primo
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„ tino pure (dice (a)) gli astronomi Copernico, i fisici Gali-„ leo, Torricelli, i matematici Pascal, i geografi Cristoforo„ Colombo, io metterò sempre il Vesalio al di sopra de’ lor„ eroi Infatti egli fece tante e sì importanti scoperte, emise tal ordine e chiarezza nelle notizie , che da lui si puòdire che siasi imparato a conoscer l’uomo. Nella scuola delVesalio formossi il Faloppio, che fiorì al medesimo tempo dell’Eustachio; due sì eccellenti maestri, che i loro nomi bastanoa rendere immortale 4’onore della notomia del secolo de-cimosesto. Gloria è pure de’ lumi filosofici di que’ tempi laistituzione de’ teatri anatomici, che si videro sorgere in varieuniversità. Da questo lodevole ardore di promuovere l’anato-mia vennero tante scoperte, che sembrò nascesse allora unuomo nuovo, e nuovi tesori della divina sapienza nel corpoumano nascosti si producessero alla pubblica luce. Coltivatacosì la storia naturale, la botanica e l’anatomia, molti pro-gressi dovevansi "sperare nella medicina, e nella chirurgia.Le sincere traduzioni, e i dotti commentarj delle opere d’Ippo-crate e di Galeno, che allora vennero fuori, sono state le ve-re guide a quanti entrarono in quella carriera. La lue ve-nerea, nata, o almen conosciuta alla fine del secolo decimo-quinto , chiamò l’attenzione de’ medici, e il nuovo maloresconosciuto agli antichi eccitò il loro studio, e gli obbligò atentare la descrizione, e la guarigione del morbo ; onde rin-novossi lo studio della patologia troppo trascurato da’ mo-derni greci, arabi e latini, e prese nuovo sembiante la medi-cina . Vivono ancora nella venerazione de’ posteri i gloriosinomi del Brassavola, del Mercuriale, del Valles, del Parè,dell’Acquapendente, e di parecchj altri dotti medici e chi-rurghi , che fiorirono in quell’età .

(a) Tomo I.

Tomo I.

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