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fabbrica di quelle frodolente centurie, perciocché a quellacalunniosa ed infedele storia ecclesiastica una ne contrapposevera e genuina; e colla sceltezza delle notizie, e copia de’monumenti presentando la pura e sincera verità fece caderela storia degli avversar) di quella stima, e di quell’autorità ,:che il favore del partito e della novità le avevano concilia-to . Chiunque si dia a leggere la vasta ed erudita opera degliAnnali ecclesiastici troverà ad ogni volume abbondante ma-teria di stupore e di maraviglia nell’immensa compilazione de’monumenti, nella copiosa e scelta erudizione, nella saggiacritica, nel castigato giudizio. Ne’ tempi posteriori col disep-pellirsi nuovi stromenti, e col raffinarsi la critica si sono sco-perti molti abbaglj negli annali del Baronio. E come era pos-sibile, che un’opera di quella sterminata vastità venisse da unuomo solo ideata ed eseguita senza soggiacere a moltissimierrori? Ma tuttoché gli storici posteriori abbiano schivati varjdifetti, che si riprendono nel Baronio , ninno però si è meri-tata quella gloria, che un sodo ed acuto ingegno, un’instan-cabile lettura, un attento studio, ed una più che erculea fa-tica ottennero all’immortale annalista, il quale a ragione saràsempre considerato come il vero padre della storia ecclesiastica.
Conclusione. Ed ecco in qual guisa tutte le scienze vantaggiarono da-gli studj di quel secolo, che si crede soltanto favorevole al-le belle lettere. Or un secolo, in cui fiorirono i Camoens, gliAriosti, i Tassi, i Guarini, ed altri poeti originali; un seco-lo, in cui gli eruditi Sigonio, Panvinio, Agostino, i due Ciac-conj, Budeo, ed altri simili con filosofiche mire rivolgevanoa ricerche importanti i loro studj d’antichità ; un secolo, cheprodusse i Vives e gli Erasmi ; un secolo, che diede alia po-litica un Macchiavelli i, all’algebra un Vieta, alla fisica unGalileo, aH’astronorma un Copernico ed un Tieone, all’ana-