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fitto da’ filosofi e da’ poeti, e da ogni sorta di persone digusto dentro e fuor della Francia. Lodevole è certamente latraduzione dell'Eneide dei Caro •, ma non si è meritata minorlode da’ suoi nazionali quella dei Dryden ; e senza sortiredall’Italia il Marchetti vi dà il suo Lucrezio da porre a fron-te deìV Eneide del Caro . Io riconosco per grandi i pregj deldidascalico poema dell’Alamanni : ma quanto maggiore influen-za non ha avuta nel buongusto moderno L’arte poetica , poe-ma del medesimo genere del Boileau? Il Lettorino di questofrancese poeta, e la Secchia rapita dell’italiano Tassoni hannoarricchita la poesia d’un nuovo e grazioso genere di compo-sizione, ch’era fin allora mancato al suo ornamento. Sieno pu-re le Satire dell’Ariosto uguali, o superiori nel merito , comesi voglia, a quelle del Manzini: ma chi ardirà di metterlea confronto con quelle di Boileau?Insomma pongansi ingiu-sta bilancia i vantaggi dalle belle lettere ricevuti nell’uno enell’altro secolo, si troveranno più solidi, e più copiosi neldecimosettimo, che non si vantano nel decimosesto.
Se poi considerando i progressi che fece il buongusto coltura uni-
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volgeremo lo sguardo alle nazioni europee, che riceverono l a f e u c r 0 °]P a d " c fColtura, vedremo che la propagazione universale della mo- mosemmo 'derna politezza deve la sua origine al secolo decimosettimo .
Infatti, che poeta tollerabile conoscono i polacchi prima di Sa-muele Skrzypny, detto a ragione il padre della loro poesia ?
Il Catz, ed il Vondel al tempo medesimo diedero nascitaall’olandese $ poiché i versi di alcuni pochi, che gli avevanopreceduti, non meritano il nome di poetici componimenti.Vanderveen, Banning, e gli altri poeti fiamminghi sono puredi quel tempo, dal quale dèe parimente prendersi il princi-pio della svezzese e della danese poesia nel Gothland, nelTorchili, nel Kingo, nel Geruher, e in altri lor coetanei.