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ve mai si vedono adoperati dal Moreto, nè dal Calderon,nè da verun altro spagnuolo ? Un lione che parla, il chiarodella luna personificato, ed altre simili stravaganze del Sha-kespear sono ben più biasimevoli che non le virtù ed i vi-zj, ed altre persone allegoriche, che tanto sono vituperatenegli Atti sacramentali del Calderon. Come poi tollerare quelmiscuglio di Ariele con Cerere e con Giunone-*—e quellaconfusione d’idee mitologiche di nuove e d’antiche divinità ?
Così i difetti del teatro spagnuolo- sono ugualmente comuniall’inglese, e questo in oltre viene macchiato di molti vizj,che non sono giunti ad intaccare lo spagnuolo .
Un’altra differenza ritrovasi in questi due teatri poco van- . continua-
A J zione •
taggiosa all’inglese , ma che neppure fa molto onore allo spa-gnuolo. Questo nella maggior parte de’ suoi pezzi pecca pertroppo intreccio ed inviluppo nelle azioni ; quello è vuoto diorditura, e poco ingegno mostra nella condotta della favo-la : gli scioglimenti nello spagnuolo sono sovente difettosi pertroppa complicazione d’accidenti, e per intrighi troppo sotti-li -, ma pur vengono meglio preparati, e riescono con mag-giore felicità che non si vede nell’inglese. Quante volte do-po d’essersi letto un dramma inglese non si può facilmentedire nè quale siane stato il nodo, nè in quale guisa siasisciolto. Nè gli spagnuoli poeti, nè gl’inglesi non ben conob-bero l’arte di esprimere con finezza i tratti de’ caratteri5 purtuttavia gli spagnuoli ne presentano alcuni abbozzati in mo-do da potersi compitamente delineare da chi li voglia ritrar-re . Ma nel teatro inglese, oltreché non se ne trova verunoperfettamente descritto, troppi se ne veggono d’una tale tri-stizia, orribilità ed abbiettezza, che non fanno che ributtare,e lungi dall’invitare a ritoccarli da man maestra muovono
O
a schifo e ad orrore l’animo di chi gli osserva.. Che uomo