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Tomo primo
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Più cose potrebbono dirsi della storia naturale, la quale ^J* 0 " 4 **in tutte le sue parti ricevè nuovi e luminosissimi schiarimen-ti . Gli stessi autori, che abbiamo or veduto dedicarsi alla bo-tanica , rivolsero con uguale attenzione il loro studio alla sto-ria naturale, di cui la botanica non è che un picciolo ramo .

La generale costituzione del globo terracqueo, la formazionede’ monti, i mari, le terre, le acque diverse , i fossili, i ve-getabili, gli animali, tutto fu sottomesso al severo esame de’filosofi naturalisti. La Geografia del Varen, VAnatomia dellaterra del Robinson, la Storia naturale della terra del W ood—ward, la Protogea del Leibnitz, e varie opere simili fannovedere, che i filosofi di quel tempo sapevano discendere a mi-nute osservazioni per levarsi alle più sublimi teorie 5 mentrela Storia degli insetti del Goedart, le sottili indagini su le far-falle , e su altri minuti animaletti dello Swamerdam, le os-servazioni intorno alle vipere del Redi, ed altrettali infiniteopere d’altri dotti filosofi mostrano parimente, che non lagrandezza degli oggetti, ma le giuste mire filosofiche di benconoscere in tutti i suoi aspetti la natura regolavano i serjstudj del secolo passato. Nè solo i quadrupedi in generale,o gli uccelli, od i pesci, ma ogni sorta di quadrupedi, diuccelli, di pesci, d’insetti, di metalli, di sassi, di qualunqueproduzione della natura chiamava il pensiero di que’ grandiuomini a darci sopra ciascuno eccellenti trattati. Colla mede-sima applicazione scriveva il Rai de’ cani dei’i’Inghilterra chedella formazione del globo terracqueo ; ugual lode di filoso-fo si proccaciava il Reaumur colle sue ricerche sul rame cheBeccher colla vasta teoria della fisica sotterranea; nè v’eraoggetto alcuno ne’ vasti campi della natura, piccolo .0 gran-de che fosse, che sfuggisse gli sguardi filosofici degli attentinaturalisti. Le osservazioni microscopiche dell’Hooke, del

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