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discipline. Tillemont, Baillet, e Ruinart tutto il rigore dellacritica adoperarono ad uso della storia ecclesiastica. E pernon nominare i Graveson, i Godeau, e tant’altri, che arender più comuni le notizie di detta storia consacrarono iloro studj, a chi non sono noti i vantaggi, che ad essa han-no fatte le filosofiche viste del Fleury nella storia e ne’discorsi che Taccompagnano ? La grande impresa delle vi-te de’ santi meditata dal Rosveido, ed eseguita dal Bollan-do, e da’ suoi successori $ la vasta collezione de’ concilj delLabbé, del Cossart e delTArduino; le ricche e corrette edi-zioni de’ santi padri, le biblioteche de’ padri, e moìt’al-tre collezioni di monumenti le cose ecclesiastiche riguar-danti debbono a quel secolo la lor origine, e possono for-mar epoca in questa parte della letteratura . Le opere litur-giche del Martene, del Bona, del Gavanti prova no vie piùche non v’era ramo alcuno di ecclesiastica disciplina, chenon chiamasse lo studio degli eruditi di quella età. Anchenella sacra scrittura, cotanto illustrata nel secolo precedente,trovarono materia ove impiegare con novità le loro ricerchegli studiosi di quelle scienze. Perchè lasciando in dispartegli editori di poliglotte, e gli Alapidi, i Menochj, e mol-tissimi altri famosi comentatori, che le orme seguirono daaltri segnate, Villaìpando al principio di quel secolo tutto ilsuo sapere geometrico, e la sacra e profana erudizione ri-volse a descrivere esattamente il tempio e la città di Geru-salemme descrittaci da Ezechiele : Bochart eruditamente la-vorò intorno agli animali espressi ne’ libri sacri ; Ricardo Si-mon formò la storia critica del vecchio testamento -, alcuniamatori della biblica erudizione diedero alla luce la gran rac-colta de’ critici sacri j e molti altri ad altre vie si appiglia-rono con profitto, e con novità.
Tomo /. Ili