Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
133
JPEG-Download
 

*33

in iui quanto poteva parere che s’accostasse alla dottrina diquell’eresiarca, ed egli in essi rigettava alcune espressioni sula passibilità del Verbo, che i cattolici senza difficoltà ado-peravano 5 così venne per tali libri in sospetto, e questi fu-ron soggetti a rigorose condanne, e dati alle fiamme dall’imperadore Teodosio. Miglior sorte ottennero i cinque libridelle Favole ereticali , i quali descrivendo con precisione echiarezza, con giudizio e con critica gli errori di tutti glieretici in varie classi giudiziosamente disposti, e brevementead essi opponendo la cattolica verità, sono stati sempre stu-diati ed abbracciati con rispetto dalla dotta e cattolica po-sterità come un prezioso tesoro d’ecclesiastica erudizione. Co-sì avesse Teodoreto saputo por freno alla sua parzialità perNestorio, e non si fosse lasciato condurre con qualche scan-dalo de’ fedeli a difendere la dottrina dell’eresiarca suo ami-co, ed impugnar quella di san Cirillo e de’ buoni cattolici.Ora però la fama della sua fede è stata, non solo durantela sua vita, ma eziandio dopo la morte, soggetta a moltevicende ; ed or approvata, or dannata ha dato argomento amolti contrasti, ed è alla fine rimasta equivoca. Il pre-testo di Teodoreto e d’alcuni altri partigiani od amicipiù che seguaci di Nestorio, per opporsi alla dottrina diCirillo, e resistere alla condanna del loro capo, era il ti-more di cadere non solo nell’eresia d’Apollinare, della qualeaccusavano Cirillo e gli antinestoriani, ma in un errore, checominciava già allora a sentirsi, e che poco dipoi scoppiò inostinata eresia, di confondere cioè in Cristo le due natureumana e divina, e fare non solo una persona dell’uomo eDio,#ma eziandio una sola natura. Alcuni così parlavanoper non ben distinguere la natura dalla persona, quantunqueveri e cattolici fossero in realtà i loro sentimenti j ma altri

4

Eresia euri-chiana .