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ma eziandio e celebrità degli eretici che allora sorgevano ,e la sottigliezza d’ingegno e la copia d’erudizione, con cuisostenevano i loro errori, ed obbligavano a più attento stu-dio i padri che gl’impugnavanp, tutto contribuiva a rende-re quell’epoca la più gloriosa e la più interessante, che visia stata nella chiesa per la cognizione de’ misterj della no-stra religione, e per lo studio della teologia. Noi in tantacopia di cose non abbiamo potuto che leggermente abboz-zarne un rozzo quadro ; e lasciando ad altri più capaci ilcolorirlo degnamente, e presentarlo nella vera sua bellezzae dignità, passiamo a scorrere tempi meno lieti e felici, e acontemplare ne’ principj della sua decadenza la teologia.
CAPITOLO III.
DE PROGRESSI DELLA TEOLOGIAFINO ALL INTRODUZIONE DELLA SCOLASTICA.
Finora abbiamo veduto i gentili e gli ebrei opporre a’ cri- cambiameli-
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stiani inique calunnie, e lallaci ragioni centra i evangelica ve- to deliateo-
logia.
xità, e rispondere a tutto i cristiani con forza d’eloquenza,sodezza di dottrina, e copia d’erudizioneg abbiamo vedutonascere di continuo nuove eresie, e sostenersi da’ dotti e sot-tili ingegni con acume e con vivacità, e levarsi al contrariouomini grandi, e sovrani scrittori a difendere contro gli at-tacchi ereticali la cattolica fede; ed abbiamo così osservatodal contrasto de’ gentili, degli ebrei e degli eretici co’ verifedeli accendersi più l’ardore dello studio, e crescere la teo-logia ad un alto grado di scientifica perfezione. A ciò con-tribuiva la cultura de’ buoni studj, che ancora in parte ri-maneva nell’impero greco e nel romano, la quale rischiaran-do le menti, e dando estensione alle cognizioni, e chiarez-