Band 
Tomo sesto & settimo.
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runa ragione non solo che persuades-se, ma che avesse al-meno qualche buon senso ( a)- 9 così non potè farsi nella suaopinione che pochissimi seguaci, nè altro strepito, a mia no-tizia , produsse quell’ errore che la disputa tenuta avantiGioanni costantinopolitano fra Conone ed Eugenio, seguacie difensori di Filopono, e gli esitanti Paolo e Stefano, chevolevano obbligare que’ due trìteid ad anatematizzare il lor

su ia risur- capo (b ). Questo loquace gramatico e superfiziaie filosofo, at-

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morti . taccato sempre a suoi prmcipj peripatetici, seguendo quellodella corruzione de’ corpi secondo la materia e la forma, co-me diceva Aristotele, volle negare la risurrezione de’ corpi,dicendo, che nella creduta risurrezione de’ morti sarebbonouniti alle anime altri nuovi corpi creati dal niente (c). Main questo punto ebbe Filopono per impugnatori gli stessi Co-none ed Eugenio, che lo difendevano sui triteismo (d) ; e ilmonaco Teodosio una forte confutazione ne scrisse con mol-ti passi delie scritture e de’ padri, che facevano vedere l’in-sussistenza di tale errore. Quest’errore abbracciato da Euti-chio costantinopolitano, che volle scrivere un libro a suo so-stenimento, fu soggetto d’una gran disputa fra quell’Eutichioe san Gregorio Magno, allora apocrisiario, o nunzio del pa-pa in Costantinopoli, il quale sì fortemente lo confutò, chefu dato alle fiamme il libro d’Eutichio, ed egli stesso rico-noscendo il suo errore si rivolse ad abbracciare la verità (e).Il triteismo di Gioanni Filopono era una conseguenza delsuo eutichianismo, e deU’attaccamento alla dottrina d’Aristo-tele; ma anche nel punto principale dell’eutichianismo, ossiasu l’unità della natura in Gesù Cristo, aveva un’opinioneparticolare; poiché mentre gli eutichiani volevano una sola

(a) Phot. cod. lv. (b) Cod. lxxv- (c) Nieeph. Jib. xvnl, cap. xlvjI.(d) Phot. cod. xxnl. (e) Greg. Maral, iib. xxv, cap. xxix.