Band 
Tomo sesto & settimo.
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logi, che volevano con logicali argomenti conchiudere i dog-mi della fede. Per ciò sant” 1 Anseimo insegue Roscelino, e glirimprovera i suoi sofismi. Per ciò san Bernardo spesse voltedeclama contro i cavilli dialettici, e contro Faristotelica filo-sofia . Per ciò Stefano di Tornai si lamenta delle tante som-me, e delle tante opere teologiche, che ogni dì venivanofuori, e che facevano abbandonare lo studio de’ santi padri,nè ad altro servivano, che a divertire ed ingannare gli sco-lari . Per ciò Gualtero di san Vittore se la prende caldamen-te contro i principali scolastici, ch’ei chiama labirinti dellaFrancia, senza perdonare allo stesso Pietro Lombardo, ed in-veisce contro i dialettici, e contro il loro principe Aristote-le. Perciò il concilio di Parigi dell’anno 1209, che condan-nò l’eresie d’Almarico, proibì la lettura de’ libri d’Aristotele,e delle somme, che s’erano fatte della sua dottrina ; e que-sta proibizione più o men moderata venne rinnovata diversevolte da’ papi, o da’ suoi legati. Ma tante doglianze e tan-te accuse del nuovo metodo delle scuole teologiche, e tan-te proibizioni dell’opere d’Aristotele non trattennero i profes-sori, a’ quali erano dirette, dai seguitare il medesimo stilenella loro teologia, nè i popoli dal rendere a tali professorile maggiori espressioni di venerazione. Se prima si dispensa-vano i titoli di maestri e dottori, allora non si contentaronodi questi soli, se non vi si aggiungeva qualche pomposo epi-teto. E infatti al principio dei secolo decimoterzo ottenneroil fiammingo Alano, teologo parisiense, il titolo di Dottoreuniversale , ed Alessandro d’Ales quello di Dottore irrefragabile ,ed altri di qualche altro specioso titolo furono decorati. Daque’ tempi incominciano le questioni e i comenti sopra ilMaestro delle sentenze, e sopra le opere d’Aristotele, e cre-sce la teologia scolastica unitamente alla filosofia peripateti-