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sti, che estinta fosse la vera chiesa di Dio nelPuniversalitàde’ fedeli e del clero, e solo esistesse nella picciola loro chie-sa ciò che molti secoli prima avevano parimente preteso idonatisti ed altri eretici, e,che prova in tutti lo spirito sci-smatico e sedizioso. In mezzo a tanti eretici ed a tante ere-sie non mancarono alla chiesa valenti teologi, che la soste-nessero.
san Bernar- Poteva bastare per molti il solo san Bernardo, non me-no venerato per la singolare dottrina ed eloquenza, che perTeminente santità, chiamato da alcuni forte colonna dellachiesa, e concittadino degli angioli (a)} da altri interpretedello Spirito Santo ( b ), da altri allievo della Madonna san-tissima , e pupilla de’ suoi occhi (c) ; e comendato da tuttie coetanei e posteri, ed ortodossi ed eterodossi co’ più ma-gnifici elogj * Inatti chi può ascoltare i suoi sermoni senzasoavi sentimenti di tenerezza e di devozione? Chi può leg-gere le sue lettere senza piacere e istruzione ? I conientisopra alcuni capitoli della Cantica fanno vedere la feconditàdella sua mente, che tanti nuovi e varj pensieri morali espirituali, tanti utilissimi sensi mistici ed allegorici, tante op-portune e facili applicazioni, tanti profittevoli avvertimentiseppe ricavare da poche parole. Tutti i suoi comenti sopraaltri libri della scrittura lo mostrano ugualmente penetratodalla parola di Dio, e pieno del suo spirito. Che se vorre-mo rivolgerci a riguardarlo quale scrittore polemico, conquanto zelo non lo vedremo adoperarsi per sostenere la ve-rità della fede, e difenderla dagli attacchi delle nascenti ere-sie! Più volte s’oppose intrepido a voce e in iscritto al rino-
(a) Petr. clun. ep. xxix, lib. vi.
(b) Guerricus abbas serm. xil in Nat. SS. App.
(c) Petr. cellens, ep. xxnl, lib. vi.